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***Il futuro dell’Italia***
NO AI VETI DI BERLUSCONI SUI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA
di GAD LERNER

marzo 24, 2013 di Redazione 

Il capo dello Stato è il principale,  e ultimo, argine della nostra Nazione ‘contro’ ogni rischio di degenerazione nella tensione (sui nostri titoli di Stato) sui mercati finanziari, contro il rischio di (ri)esplosione di tensioni sociali, il rischio di insorgenza di fenomeni eversivi (due opposte, possibili derive – queste ultime – che dovremo agire con accortezza per prevenire e scongiurare nelle prossime settimane nel nostro Paese; almeno fin quando la nostra politica non avrà ripreso ad assolvere la propria funzione e avrà ricominciato ad offrire risposte – reali – ai portatori di quel malessere e di quella sofferenza), nonché il perno su cui ruota l’intera nostra architettura istituzionale e la prospettiva del possibile compimento della nostra democrazia. Richiede dunque che a svolgere quell’incarico sia una figura di peso, salda e autorevole, non certo di (vacuo, e debole) compromesso. Ha ragione dunque Berlusconi quando indica che tale identikit porti dritto al profilo di Romano Prodi, – per noi – il più degno (per l’Italia!) dei possibili successori a Giorgio Napolitano. Il Pd non si lasci sfuggire questa occasione, l’occasione di assicurare altri sette anni di guida alta, onesta e responsabile alla nostra Nazione. di GAD LERNER

Nella foto, Gad

di GAD LERNER

Il messaggio lanciato da Berlusconi con la manifestazione di piazza del Popolo è stato esplicito: disposto a trattare col Pd su tutto, ma con la pregiudiziale che sia sbarrata la strada a una candidatura di Romano Prodi al Quirinale. Non è questione di collocazione politica, il Cavaliere è pronto a accettare D’Alema, Amato o una proroga di Napolitano (che sono da sempre esponenti della sinistra italiana). Invece, chissà perché, gli fa paura il cattolico Prodi, cioè una delle nostre personalità politiche più stimate sul piano internazionale.

Mi sembra già di per se’ un buon motivo perché il pd non cada in questa trappola. Avere un buon presidente della Repubblica è troppo importante, e dura in carica sette anni. Non cediamo ai ricatti di Berlusconi!

GAD LERNER

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