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“Camera torna a riunirsi giovedì” Altri cinque giorni stop. Perché?

marzo 16, 2013 di Redazione 

“La Camera torna a riunirsi giovedì 21 marzo”. Cioè fra (altri!) cinque giorni (di vuoto Politico pneumatico totale – al di là degli adempimenti formali di inizio legislatura. Senza dare risposte agli italiani – Certo, ci sono le consultazioni, ma intanto il lavoro legislativo può – e deve! – tranquillamente riprendere e procedere). Perché?

Camera e Senato, tanto più in assenza di un governo, sono gli organi preposti a cominciare a dare risposte agli italiani. Non si vede perché debbano continuare a muoversi pachidermicamente rinviando le proprie convocazioni (tanto più adesso, appena riunite! Ci sarà tempo per assenteismi e sfregi alle sedi del potere legislativo politicanti) di settimana in settimana. L’Italia ha bisogno di interventi (urgenti), e una Camera (e un Senato) neo-eletta (per altro riunita dopo due settimane di inutile decantazione!) ha il dovere di mettersi al lavoro. Subito.

Il Presidente Napolitano confermi la sensibilità dimostrata nel tentativo di anticipare la prima convocazione delle assemblee, e inviti i deputati a tornare al lavoro (per risolvere i problemi degli italiani! E non solo per votare i – propri – capigruppo). Senza soluzione di continuità (o ‘quasi’) finché (al’meno’) la crisi (che tocca alla Politica ‘risolvere’!) non sarà stata (nella sua maggiore incidenza) messa alle spalle.

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