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Mission gov. Pd-5S? Liberare I. da golden share (mediocri e) corrotti

marzo 10, 2013 di Redazione 

Il nostro Paese è oggi frenato (in ogni proprio anelito. Alla crescita) da una ragnatela di interessi (particolari) che perdura (in forme diverse e crescenti) da (oltre) trent’anni.

Il governo del cambiamento Pd-5S deve sapere che il suo primo compito non potrebbe che essere (come dice Grillo) aprire tutti i cassetti e – attraverso anche l’applicazione di uno spoil system sulla pubblica amministrazione, per emanciparla dalle ‘caselle bloccate’ – in tutti i sensi – da figli e figliastri della zona grigia della corruzione che va dalla destra (extra: un tempo. Oggi, grazie allo sdoganamento operato – nei confronti degli estremisti – da Berlusconi,) parlamentare, alla finanza nera, al giornalismo al soldo di questi baroni della corruzione; fino ad arrivare a quei servizi segreti – interamente, in questo senso, deviati – che rappresentano oggi lo strumento più pervasivo nelle mani della corruzione. Della saga delle varie P qualcosa – ? – liberare finalmente la nostra Nazione da questa rete di corruttela che prospera – parassitariamente – alle spalle e sul lavoro dei cittadini onesti.

E lo fa, naturalmente (non potrebbe altrimenti), dopo essersi assicurata di avere scongiurato la concorrenza dei migliori (tenuti alla larga e contrastati con tutti i mezzi – anche illeciti -; essendo queste forze composte di mediocri che non avrebbero altrimenti alcuna chance di emergere nel paese dalla più grande tradizione, e dunque dalle migliori risorse umane, del mondo), e con un insopportabile senso di impunità che viene dalle spalle coperte che – fino ad oggi – ha garantito loro una politica corrotta e – da questo punto di vista – collusa (o – nel caso della sinistra – narcotizzata – dal potere – e distratta – in primo luogo dalle luci – della ribalta ‘e’ – della televisione).

Si può dire che la mission del governo del cambiamento (di qualunque governo di centrosinistra in qualunque tempo dovesse essere varato. Finché non sarà stato fatto) sia (scoperchiare questo formicaio, e) rimuovere questo impedimento alla ripartenza della nostra Nazione (e – al compimento della nostra democrazia. Perché in questa zona grigia si annidano anche mandanti ed esecutori degli omicidi Falcone e Borsellino, che ben oltre l’essere ‘semplici’ magistrati impegnati nella lotta alla mafia, erano in prima fila – proprio in questo senso – per far sì che il nostro Paese potesse finalmente scaricare questa zavorra e accedere alla propria modernità. Ed è per impedire questo che furono uccisi. Non ‘solo’ dalla mafia); liberando in quello stesso momento le energie migliori del nostro Paese che – anche da sole – basterebbero ad imprimere una spinta senza precedenti allo sviluppo di un’Italia tenuta in ostaggio dai suoi elementi peggiori (oggi dotati del maggior potere), ma che nel suo cuore resta sana e vitale e che attende soltanto di essere allontanata dalla golden share di questa minoranza di corrotti alla quale andrà un minuto dopo imputato – e fatto pagare – il costo (Politico e morale) di trent’anni di arretratezza e del debito pubblico più grande del mondo.

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