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Grillo: ‘Fiducia solo a ns esecutivo’ Pd sostenga ipotesi governo a 5S

marzo 5, 2013 di Redazione 

I 5S sono i veri vincitori di queste elezioni. E – come riconosciuto anche dal capo dello Stato – sono ‘da oggi’ parte integrante del sistema democratico e una forza che ha pieni diritti e facoltà come tutte le altre. Anzi: ‘più’, delle altre. Perché il popolo italiano, unico sovrano del nostro Parlamento e delle dinamiche in corso in questi giorni, ha inteso assegnare loro – de facto, se si considera il salto in avanti e la perdita di consenso dei partiti maggiori che pure non è bastata a compiere un effettivo sorpasso – la maggioranza (relativa. Di primo partito italiano).

Il M5s e il partito democratico, nonostante quanto vogliano suggerire – maliziosamente – alcuni portavoce moderati circa il presunto estremismo di certe posizioni degli attivisti, hanno piattaforme compatibili quando non sovrapponibili. Il Pd in questi anni ne ha buttate giù di amarissime. Sostenendo l’impossibile e il suo contrario. Ora I 5s ci pongono davanti ad un aut aut: o sostenete l’ipotesi di un nostro governo, o noi non voteremo nessuna fiducia. L’alternativa di un governissimo con la destra è, a tutta evidenza, osteggiato e visto come la pece negli occhi dal 90% dell’elettorato Dem. Le ultime inchieste, inoltre, rendono l’ipotesi ancor meno percorribile.

Perché, allora, il Pd non fa un passo indietro – con Pigi – e, ponendo la condizione del sostegno dei 5S a Romano Prodi per l’elezione a capo dello Stato – a garanzia di (questo) equilibrio e a ‘reggenza’ delle istituzioni – non si rende disponibile a votare lui, la fiducia ad un governo presieduto da un nome che sia magari concordato insieme, o indicato dai 5s, e che possa trovare d’accordo anche il Pd?

E quale prospettiva, se non quella di tornare a fare del nostro Paese la culla dell’innovazione – parola-chiave del linguaggio a 5S; nuovo caposaldo di ogni progetto del Pd – può costituire il punto di saldatura (Politico! Perché di questo si dovrebbe trattare…) tra gli attivisti, e la ‘guida’ sicura di un partito democratico che – generosamente – si mettesse così una volta di più al servizio di tutti gli italiani?

Un governo 5S-Pd sarebbe quanto di più luminoso il nostro Paese aspetta da cinquant’anni di storia segnata da troppe zone d’ombra e che il (vero) governo del cambiamento può finalmente concludere e far ripartire.

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