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Per Costituzione 15/3 è data limite Giorgio consenta di anticipare la prima convocazione delle Camere Paese attende risposte (urgenti)

febbraio 28, 2013 di Redazione 

Berlusconi: “Troppo lunghi i tempi delle istituzioni. Bisogna riformarle”. Il riferimento è alla necessità di attendere il 15 marzo per l’insediamento delle Camere e la prosecuzione, de facto, dei ‘lavori’ per dare un governo al Paese. Ma la Costituzione indica che la prima convocazione delle assemblee debba avvenire ENTRO venti giorni dalle elezioni, tre settimane che sono dunque un tempo limite e non un tempo obbligato da lasciar decantare prima di potere riprendere le attività parlamentari.

Il capo dello Stato ponga fine a questa inutile ‘sospensione forzata’ che non farebbe altro che esacerbare (ulteriormente) il clima, consegnandoci ad altre due settimane di chiacchiericcio politicante, e consenta una convocazione ‘anticipata’ – in realtà, in tempi utili al Paese – di Camera e Senato per trasferire immediatamente in sede parlamentare – la sede naturale – il confronto per la risoluzione della ‘crisi’ e la formazione del possibile, nuovo governo.

E’ anche questo un modo per cominciare a dare risposta alla sofferenza dei nostri connazionali che non capirebbero per quale motivo per altri quindici giorni – senza che sia necessario espletare alcunché, tranne obblighi burocratici che possono essere adempiuti in tempi molto più brevi – la Politica nel nostro Paese debba restare ferma – a guardare. O al massimo a parlare – mentre l’Italia cade a pezzi.

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