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Errore Pd?Non votare mom. giusto Seduti su allori caduta Berlusconi

febbraio 24, 2013 di Redazione 

il Politico.it ha ripetutamente invitato il Pd a togliere il proprio sostegno ad un governo Monti che – dopo la caduta sul tentativo di abolire l’art. 18 – non era più nell’interesse dell’Italia, essendo crollato nell’apatia e nell’immobilismo, così da tornare a votare (subito) e fare il bene del nostro Paese che coincideva con quello di un centrosinistra che avrebbe potuto conquistare una (larga) maggioranza e mettersi immediatamente a fare ciò di cui il nostro Paese aveva bisogno.

Ma il ‘polso debole’ di Pigi (ricordate? “Andare al governo è una sfida mica da niente, è ‘na roba da far tremare i polsi”) ha indotto tutti a più (miti, e perdenti) consigli. Ecco come, il 25 maggio dello scorso anno, ancora una volta il giornale della politica italiana redarguiva il centrosinistra circa i rischi di regalare a Berlusconi tutto il tempo necessario a decantare il fallimento del proprio esecutivo e a preparare il terreno per la propria rimonta:

“Con la sua proposta-boutade in senso presidenzialista, Berlusconi compie un passo (deciso) verso la “conferma” (“finale”) della (nostra) previsione per cui “il governo Monti rischia di diventare per il centrodestra quello che il governo Dini rappresentò per il centrosinistra nel ’95″: una straordinaria occasione per riorganizzarsi e, approfittando delle indecisioni di un avversario vincente nei numeri (e – non – per de-merito ‘suo’) ma perdente nella mentalità, accrescere le (proprie) chance di poter tornare a vincere (se si voterà) nel 2013. Quello che potrebbe “restare” negli annali della politica italiana (di questo ventennio) – insieme alla destra al governo dal 2008 al 2018, con in mezzo una occasione clamorosa buttata dal Pd insieme alla possibilità (e alla – sua – responsabilità) di cambiare questo paese – il (principale) “capolavoro” di Pigi”

(25 maggio 2012)

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