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***Il futuro della Nazione***
UN VOTO AL PD PER RIFARE GRANDE L’ITALIA
di FRANCO LARATTA*

febbraio 21, 2013 di Redazione 

Il M5S è la novità di queste elezioni. Ed per questo che riempie le piazze. Perché si distingue da ciò che è stato finora. E del quale il popolo italiano è stanco. I rappresentanti del Movimento 5 Stelle sono persone oneste e responsabili. Ed è per questo che il Politico.it, ancora una volta per primo, ha suggerito – come sempre venendo ascoltato – al Pd di ‘aprire’ con il Movimento di Grillo un dialogo in Parlamento. Ma il M5S da solo, privo di leadership, privo di una – reale – piattaforma Politica, tale da assicurare un governo saldo all’Italia, rischierebbe di spalancare le porte a derive peggiorative della stessa, attuale situazione di stallo. E dunque di rappresentare il (non desiderabile) ‘coronamento’ (una svolta, ma non quella sognata) di vent’anni di deriva autoreferenziale. L’unico voto utile, anche per chi ‘simpatizza’ per i 5S, non può che essere quello per il Partito Democratico: non perché – elettoralisticamente – sia la sola forza che può vincere queste elezioni (mentre le altre possono solo, nella migliore delle ipotesi, non perderle); ma perché – come il giornale della politica italiana ripete da mesi – è la componente che più di tutte si avvicina al ‘voto di protesta’ per il Movimento 5 Stelle, perché esprime il cambiamento rispetto agli ultimi cinque anni di governo delle destre di Monti e Berlusconi, e degli ultimi venti ‘riprende’ solo ciò che di buono è stato fatto (il – vero – risanamento; l’entrata nell’euro con i governi di Romano Prodi); in una tensione all’innovazione e alla costruzione del futuro ispirata (‘anche’) dalle proposte del giornale della politica italiana. Per offrire, così, quella guida sicura, quella saldezza del possibile partito-baricentro della Nazione, erede della migliore tradizione della nostra Politica – da Alcide de Gasperi a Enrico Berlinguer – che rappresenta ciò che di più desiderabile queste elezioni propongano agli elettori. Che ci sferza a votare in questo breve appunto (privo di riferimenti elettorali) per il ‘suo’ giornale alla vigilia del voto, il deputato del Pd. di FRANCO LARATTA*

Nel disegno, il parlamentare Democratico

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Il gregge!

di FRANCO LARATTA*

Quante volte il nostro popolo è stato…gregge?

Tante volte.

Perché essere gregge è facile: non dà pensieri nè preoccupazioni, c’è sempre chi lo guida e lo protegge, chi lo porta e lo conduce.

Il gregge ha un conduttore, pifferaio magico o attore che sia. Il conduttore ha il suo gregge: mite, lento, illuso: sempre docile e obbediente.

Il gregge e il suo conduttore stanno sempre insieme, confondendo realtà e finzione.

Talvolta capita che il gregge diventi conduttore: e va avanti a testa bassa senza vedere il pericolo che gli sta davanti.

Una volta è accaduto che un intero gregge è precipitato in un burrone! Il conduttore, per ultimo, lo ha seguito.

Nessuno si è salvato.

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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