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Grazie a noi, a Monti e al Pd si torna/i a parlare di (soli) contenuti

febbraio 20, 2013 di Redazione 

il Politico.it riconosce che durante l’ultimo anno si è avuto un effettivo salto di qualità proprio per ciò a cui facevamo riferimento ieri: si è tornato a parlare di contenuti; in qualche misura potremmo affermare che ‘non ci sarebbe(ro state le proposte)’ de il Politico.it se non ci fosse stato il governo del professore, che anche in questa campagna elettorale è stato il primo – seguendo anche il nostro suggerimento – a dedicarsi alle (‘sole’; fingiamo pure di dimenticare la deriva, sempre di stampo personalistico e autoreferenziale, che ha il suo ‘culmine’ nell’epopea del cane Empy) proposte.

Badate che non si tratta di un cambio da poco: anche se ancora i giornali stentano a recepire questa ‘svolta’ (che c’è stata) e nel campo delle proposte continuano a dar spazio soltanto a quelle clientelari e un po’ demagogiche del tipo (sparata) ‘meno tasse per tutti’, l’inizio dello sforzo per tornare a concentrarci sui contenuti prelude senz’altro al ritorno all’azione e a praticare le soluzioni. E il merito di questo cambiamento di orizzonte tenderemmo, un’(altra) volta tanto, ad intestarcelo. Insieme al presidente Monti e, ora, al Pd, che nelle ultime settimane ha messo in campo ciò che noi avevamo sempre indicato: il Pd era come un gigante addormentato; quando avesse ripreso coscienza della propria indispensabilità per salvare e rifare grande l’Italia, nessuna forza avrebbe avuto lo spessore, la tradizione (sì, la tradizione: una grande e gloriosa tradizione Politica: Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Enrico Berlinguer, sono ciò che di più alto il nostro Paese abbia espresso alla guida della nostra Nazione), la preparazione per mettere in campo un grande progetto organico e complessivo per la costruzione del nostro futuro che ha costitutivamente il Partito Democratico. Che questo, deve fare! Proprio perché è/ sia il partito-baricentro del Paese, quello chiamato a caricarsi sulle spalle la responsabilità di fare il suo bene. Esclusivo.

E siamo certi che Pier Luigi Bersani sarebbe un grande presidente del Consiglio: il premier che restituirà la Politica al fare, e la porterà via da quella dependance dello show business nella quale era declinata e si era sterilizzata.

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