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Sì a Monti ministro del Bilancio se serve. Agire esclusivo interesse I.

febbraio 19, 2013 di Redazione 

Monti non si deve offendere per le nostre critiche, perché – pensiamo esattamente come lui – a noi importa solo il bene della nostra Nazione, e ogni nostro intervento – al netto dei limiti che il Politico.it ha come tutti – è sempre pensato e finalizzato al solo scopo di cercare di perseguirlo nel miglior modo possibile. Abbiamo contribuito a fermare la non-riforma del lavoro, un anno fa, perché essa era pensata nel solo (dis)interesse delle aziende (più grandi), e avrebbe fatto il male dei lavoratori. Quando il Politico.it è stato decisivo nel riportare tutti a più savi consigli rispetto alla necessità di tornare al voto (prima o dopo), lo è stato perché il bene dell’Italia non può prescindere dalla regolare decantazione della sua dialettica democratica. Le nostre proposte – che come Monti sa sono da sempre a sua totale disposizione. Come lo sono per chiunque vi si riconosca e voglia farle proprie e metterle in atto – sono tutte proiettate al futuro e non tengono conto delle vecchie contrapposizioni ideologiche, puntando invece a superarle nel nome dell’innovazione e del potenziale senza paragoni del nostro Paese che – unendoci e smettendo di tirarci la zappa addosso – sui piedi – può tornare ad esplodere in maniera brillante e vincente. Se in qualche momento abbiamo (giovanilmente) ecceduto nei toni, scadendo a nostra volta nello stesso personalismo (per il resto, oggettivamente) alimentato (anche) da Monti, ce ne dispiace perché ciò può avere incrinato una parte degli sforzi fatti (da parte nostra) per far tendere il nostro Paese verso la migliore prospettiva. In questo quadro se il presidente Monti si confermerà un leale servitore delle nostre istituzioni, deponendo in valigia ogni tentazione di parte, il Politico.it pensa il premier uscente potrebbe continuare ad essere un ottimo ministro del Bilancio nel futuro, auspicabile governo Pigi. A condizione che l’unico interesse da perseguire sia il bene esclusivo della nostra Nazione. Senza faziosità (post-ideologiche). E’ anche l’unico modo per lasciare un ricordo di sé degno di ciò che avremo saputo fare. Trasferisca i detenuti, presidente Monti. E (ri)partiamo. Insieme. Per il bene dell’Italia.

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