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Pd faccia sognare italiani con suo ‘disegno’. Sarà volta vinceremo

febbraio 17, 2013 by Redazione · Commenti disabilitati 

In quest’ultima settimana di campagna elettorale il Pd abbia un sussulto di orgoglio e di dignità e prenda a raccontare le linee-forza (non le – mere – soluzioni-tampone ragionieristiche! Bensì le direttrici per la costruzione del futuro) del proprio (vero!) programma gettando il cuore oltre l’ostacolo (dei personalismi degli altri) e mostrando così agli italiani di essere la (sola) forza che abbia nella mente e nel cuore il desiderio di salvare e rifare grande l’Italia facendo il bene di ciascuno di loro.

Perché nel momento in cui avvertono la ‘partecipazione’ alle loro vite di chi li accompagna nel sogno di ciò che vuole mettere in atto (con un po’ di coraggio!) per salvare e rifare grande l’Italia, i nostri connazionali sono probabilmente disposti a fare una scelta che rompa la (comoda) ingessatura politicante di due/tre schieramenti contrapposti (e dai bacini elettorali non comunicanti tra loro) che, alla fine della fiera, mirano soltanto a conservare le proprie (rendite di) posizione.

Sbaglia il Pd a ‘isolare’ Grillo. Loro (vere!) istanze sono (pure) nostre

febbraio 17, 2013 by Redazione · Commenti disabilitati 

No, caro Pigi, Grillo non vuol vince- re sulle macerie (anche se il por- tavoce del M5S avrebbe potuto evitare il – nuovo – riferimento a Montepaschi: alla fine rischia di ritorcersi contro lo stesso Movimento), le macerie sono la politica autoreferenziale che da cinque mesi più uno di campagna elettorale non approva più alcun provvedimento – non prende più alcuna iniziativa – utile al risollevamento dei nostri connazionali, quando sarebbe stato possibile intervenire anche ora.

Il modo per evitare che il Movimento 5 Stelle – forza composta di persone oneste e responsabili e dedite al (suo – del Pd – stesso!) bene comune e al servizio nei confronti di tutti noi. Al netto di un portavoce Grillo rispetto al quale semplificare è facile ma spesso porta a trarre conclusioni – a loro volta ‘facilone’ e – sbagliate – prenda derive improprie (come già ‘minaccia’ di fare avendo aperto a CasaPound: i segnali vanno colti per trovare soluzioni! Non per impermalosirsi e lasciare che abbiano il sopravvento) è tendere la mano da parte di quello stesso partito a cui Grillo stesso (pure solo portavoce della terza forza, secondi i sondaggi, della Nazione: è importante – anche per – rispettare il voto di quei cittadini – ed evitare di consegnarli alla – vera – antipolitica) si rivolse per primo volendo portare al suo interno le istanze civiche, democratiche, ambientaliste che dietro la facciata populistica sono le stesse del Pd!

E oggi, se quella classe dirigente fosse stata più forte, e quindi aperta e lungimirante, il Pd sarebbe la casa di quei milioni di italiani – oltre il 10%! – che invece a questo giro preferiranno rivolgersi ai “populisti” (come la Casta continua – autodifensivamente, ma, a lungo andare, deleteriamente. Per sè e per l’Italia – definirli).

Tendere la mano (in generale!) è il modo per (ri)portare la dialettica nello (stesso) alveo (di regole comuni), ricordando che la Politica la fanno i cittadini, gli elettori – dai quali soli, dipendono le sorti del prossimo governo e della prossima legislatura – scegliendo loro ciò che è giusto porre all’attenzione delle nostre istituzioni; e se in queste ore stanno portando alla (nostra!) attenzione “le macerie” (che non sono però quelle indicate dai politicanti, ma loro stessi), il motivo è il medesimo per cui l’arco costituzionale è al suo minimo storico nei sondaggi (e non farà il bene dell’Italia fingere che non ci sia).

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