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‘Tangenti? Normali’. Assuefatti da giornalismo collaterale politicanti

febbraio 14, 2013 di Redazione 

Berlusconi può dire senza che ci indigniamo (o quasi) che le tangenti sono ‘normali’, perché ne siamo assuefatti, vivendo in un mondo (mediatico) che non offre alternativa a questo; che dedica le proprie aperture ai personalismi (siano essi politicanti o addirittura degli stessi corrotti e corruttori) in una sorta di totalizzante gossip (nero) che ci allontana dalle (vere) scelte (e – soluzioni).

Dedicare le aperture ai contenuti, ai programmi (ad esempio sulla scuola) del Pd o di Monti – oggi relegati in quattordicesima posizione – è il modo per vaccinarci da quell’assuefazione e tornare ad indignarci quando qualcuno – come l’ex premier – parla delle tangenti come di qualcosa di ‘normale’.

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