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Modello polacco:contratti flessibili ma con svalutazione moneta. Sì a mobilità ma dopo aver introdotto formazione nella chiave (crescita e) innovazione

febbraio 14, 2013 di Redazione 

La libertà di licenziare non è la chiave per dare lavoro e far ripartire la nostra economia. In Polonia, dove l’economia regge meglio che negli altri paesi europei all’ondata della crisi, hanno liberalizzato il mercato del lavoro; e questo non ha affatto prodotto un’ondata di licenziamenti, ma, al contrario, l’assunzione di giovani i cui contratti a tempo determinato tendono ad essere rinnovati e resi stabili.

C’è un piccolo dettaglio: che la Polonia è fuori dall’euro; e ha la possibilità di determinare una svalutazione della moneta. Così l’export – favorito dalla ‘debolezza’ dello Zloty – viaggia a livelli impensabili nel resto del Vecchio continente ed è questo, che tiene in alto le aziende e dunque consente loro di riassumere e non di licenziare.

Esattamente quello che noi sostieniamo da tempo: la libertà di licenziare (o, meglio, di riassumere personale maggiormente preparato e specializzato) è uno strumento possibile, e financo utile, ma da introdurre ed utilizzare solo successivamente al rilancio della nostra economia, e non come – illusoria – leva per farla ripartire; perché in una situazione di recessione consentire alle aziende di licenziare significa favorire una vera e propria carneficina sociale.

Dopo avere spinto le nostre imprese a rinnovarsi e a ripartire nella chiave dell’innovazione anche grazie a quella formazione che consentirà ai lavoratori di crescere e di diventare (loro!) il traino per il rinnovamento delle aziende, a quel punto – in un sistema, e non più mercato, del lavoro strutturato in modo da spingere la crescita – la libertà di licenziare sarà una condizione naturale non già per produrre quel vasto numero di licenziamenti – per liberarsi della zavorra dei lavoratori e salvarsi. Le sole aziende (più grandi) – ma per consentire la mobilità – sul cui valore siamo d’accordo con Monti – da un posto all’altro (più specializzato) così da ottimizzare la valorizzazione delle (nuove) risorse umane ‘liberate’ – riabilitate, rese più forti – grazie alla formazione.

E’ così che si fa la crescita: e non (solo) applicando la (stanca) ideologia (liberista).

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