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Ogni qual volta pare sinistra può vincere si riaffaccia massoneria

febbraio 11, 2013 by Redazione · Commenti disabilitati 

E’ molto probabile che nel nostro Paese – avvertendo l’odore di una possibile vittoria del centrosinistra – l’organizzazione passata al (dis)onore delle cronache come P2 sia risorta o, meglio, abbia continuato ad operare e – nei momenti di necessità – ‘risvegli’ (ricordate la formulazione dell’affiliato ‘in sonno’?) i propri iscritti perché – nei diversi campi in cui ciascuno di essi, nella propria vita, è impegnato – dia il suo contributo alla causa della reiterata azione contro gli interessi dell’Italia.

Giovanni Falcone poco prima di essere ucciso rivelò di temere per la propria vita non già, da parte di ambienti mafiosi; ma da pezzi deviati all’interno dello Stato; e in particolare nel mondo dei servizi segreti (che però non potevano che rappresentare il braccio operativo dei veri mandanti, mentre questi ultimi dovevano stare altrove, forse in quegli stessi ambienti neo-massonici o ai margini della politica corrotta).

Pier Paolo Pasolini (il cui caso ha caratteristiche forse in parte diverse) fu ucciso dopo che in un famoso articolo sul Corriere della sera, denunciò di conoscere gli orchestratori/ mandanti della strategia della tensione, delle stragi e degli omicidi che il nostro Paese aveva vissuto – sulla propria pelle – in quegli anni; pur senza poter portare le prove: così come Falcone sussurrò quei suoi (che erano molto più che) sospetti senza potervi imbastire su alcun procedimento: perché non fece in tempo; ma soprattutto perché quelle frange agivano nascondendosi dietro le proprie normali funzioni e senza, ovviamente, lasciare traccia.

Non sappiamo se quel fenomeno – che costituisce un continuum nella storia italiana. Con la costante, almeno, della ‘partecipazione’ dei servizi segreti, che andranno dunque inevitabilmente e profondamente riformati – abbia le stesse caratteristiche di allora; sappiamo che negli ultimi decenni, parimenti al degrado della classe dirigente, le sue modalità di ‘manifestazione’ e pervasione hanno riguardato la produzione di dossier contro personalità pubbliche (tutte di sinistra), la montatura di casi (come Telekom Serbia), attività di spionaggio ai danni di cittadini con la fedina penale pulita (ovviamente perpetrata dai nostri servizi segreti, ad usum di quelle attività oscure), e infine nella probabile predisposizione di ‘trappole’ elettorali contro lo stesso centrosinistra. Come la tempistica sospetta dell’emersione della vicenda di Mps (sette anni dopo le intercettazioni di Fassino e Consorte: guarda caso ogni qual volta la sinistra sembra essere avviata a vincere le elezioni). Mentre uno dei protagonisti della vicenda viene candidato nelle liste di Monti…

Attenzione però perché se tutto questo stesse nei termini in cui abbiamo tentato di descriverlo, si tratterebbe, de facto, di un vero e proprio fenomeno neo-eversivo, nelle forme tipiche del degrado, appunto, di tutta la nostra vita pubblica negli ultimi vent’anni: e quindi debole, corrotto, attraversato da faide interne, spesso incapace di raggiungere i propri obiettivi; ma comunque un fenomeno tecnicamente eversivo da non sottovalutare.

E sul quale, per non attendere oltre in semplici disquisizioni e congetture, sarebbe ora che – se già non sta avvenendo – tastasse il terreno la magistratura.

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