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L’Italia ha migliori ‘risorse umane’ del mondo. Puntare su di esse per Rinascimento. Il modello Olivetti

febbraio 5, 2013 di Redazione 

Si tratta di fare capire che abbiamo per le mani un patrimonio inestimabile – le (nostre) risorse umane, eredi della più grande tradizione del mondo – e che basterebbe puntare su di esso – offrendogli gli strumenti (culturali) per la sua piena espressione. Attraverso la scuola, l’università, la formazione – per far conoscere all’Italia un immediato, nuovo Rinascimento.

Nella fotina in home, Adriano Olivetti: così facendo portò l’azienda ereditata dal padre (offrendo ai propri dipendenti un ambiente conciliante e familiare, la disponibilità di servizi, la possibilità di crescere studiando – loro e i propri figli) a diventare una delle imprese più innovative (e proficue!) del mondo fino all’invenzione (in assoluto) del (primo) pc (in grado di scrivere un pezzo di Storia. Ancora solo cinquant’anni fa. Ad Ivrea – !).

Un ‘caso’ che dovrebbe essere studiato – e applicato! – in tutte le scuole d’impresa ed economiche e dalla Politica.

Al contrario, i sostenitori del liberismo (fine al perseguimento degli interessi particolari di pochi) si scervellano, oggi, su come si uscirà mai (senza toccare però i propri interessi, che sentono minacciati, evidentemente, dalla prospettiva che anche altre persone possano raggiungere il loro stesso livello di benessere: no al ‘contrasto’ alla ricchezza, il cui accrescimento dovrebbe essere – materialmente – l’obiettivo di ogni politica economica; nemmeno da parte dei ricchi nei confronti dei poveri però) da questa crisi: ecco, come se ne esce. Tutti insieme però, e non soltanto pochi privilegiati.

Cosa stiamo aspettando (ancora) per (ri)fare nostro questo modello (tutto) italiano – e, una volta tanto, vincente su tutta la linea?

Forse il permesso (di Monti e) delle élite?

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