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Perché Monti in un anno ha fatto annunci e non ciò che (ri)propone ora? Bersani unico candidato non ancora ‘testato’: proviamolo! Se mai cambieremo. Gli altri già dato

febbraio 4, 2013 di Redazione 

Caro Senatore Monti, ma se le sue attuali proposte – al netto dell’intenzione di consentire il licenziamento selvaggio degli operai. A proposito: bisogna dirlo, ai dipendenti delle grandi fabbriche, che se l’art. 18 c’è ancora, nel nostro Paese, è grazie al Pd, e che se Monti vincerà le elezioni verrà cancellato e per loro si apriranno le porte – in piena recessione – di licenziamenti di massa – sono “moderne” e condivise (comunque, più o meno coincidono con quelle degli altri. Tranne il Pd che ha un progetto organico e complessivo e offre una prospettiva chiara all’Italia) da tutto l’arco costituzionale, costituito a sua volta dalla sua ‘strana maggioranza’ di un anno di governo, che cosa le ha impedito – come a Berlusconi nel periodo precedente – di realizzarle?

Diciamoci la verità: l’unico tra i tre candidati che ancora non sia stato ‘testato’ (da tutti noi), è Pierluigi Bersani. Dagli altri sappiamo già cosa aspettarci: fallimenti (in senso, anche, tecnico) su fallimenti. False illusioni. Delusioni.

Pierluigi Bersani, l’unica volta che è stato al governo – ma solo da ministro. Il miglior ministro dei governi Prodi a detta anche degli avversari -, lui le ha fatte! (e non solo chiacchierate nei talk show e nei salotti buoni), le liberalizzazioni. E da allora i cittadini comuni pagano – grazie a lui! – meno in beni e servizi.

Allora è il momento di provarlo; di concendergli la nostra fiducia perché sia il prossimo presidente del Consiglio di questo Paese, e provi a fare passare l’Italia degli annunci e delle chiacchiere – quella di Monti e Berlusconi – all’Italia dei fatti.

Fatti che saranno tali proprio perché Pierluigi Bersani – a differenza di Monti e Berlusconi, che difendono interessi particolari – di pochi privilegiati – a discapito di quelli di tutti, come abbiamo visto in quest’anno d governo Monti in cui i sacrifici sono stati fatti pagare soltanto ai più deboli, senza toccare, ad esempio, le banche. Come dimostra il caso Mps! Dov’era il governo nella vigilanza – Politica! – che gli toccava, sulla bolla dei derivati? – ha a cuore (come fa capire ogni giorno con la sua affabilità, con il suo essere alla mano e anti-personaggio – che non passa, a differenza di Monti e Berlusconi, le sue giornate in tivù) il bene ESCLUSIVO di TUTTI gli italiani, e solo nel loro interesse, potete starne certi, agirà dal primo istante in cui si troverà ad essere a Palazzo Chigi.

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