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Sì flessibilità in chiave di crescita Con formazione per l’innovazione

febbraio 2, 2013 di Redazione 

Come sa bene il presidente del Consiglio fu il Politico.it a fermare l’abolizione tout court dell’art. 18. Ma solo perché era un provvedimento isolato e fine a se stesso. Chiaro che in un sistema riorganizzato e orientato alla crescita e all’innovazione, in cui le imprese siano motivate non solo a salvare il salvabile (‘da sole’) ma a rilanciare (il loro impegno insieme ai propri dipendenti) nella chiave appunto dell’innovazione, e che faccia proprio, perciò, l’istituto della formazione continua (in chiave sistemica ‘reale’ e non solo come specchietto per le allodole sulla falsa riga degli ammortizzatori sociali non-introdotti dalla riforma Monti-Fornero che ora si scoprono – come noi avevamo anticipato a suo tempo – non essere finanziariamente sostenibili), la flessibilità cessa di essere un ‘regalo’ fatto alle sole aziende e diventa un valore ‘anche’ per i lavoratori e per il sistema-Italia nel suo complesso. Come noi, ancora una volta, scriviamo da molto. Ciò che conta è che l’approccio sia onesto e responsabile e tale da impegnarci soltanto nella ricostruzione di un sistema in grado di fare l’interesse dell’intero Paese; e non solo di una parte. Almeno noi, non proponiamo o ‘chiediamo’ nulla di più o di meno.

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