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Monti: “Ecco come ridurrò tasse”. Bene proposte. Ma ridurre tasse non basta uscire crisi. Serve ora strategia (d”impresa’ – Politica)

gennaio 29, 2013 di Redazione 

La premessa è che i pochi spunti a cui appigliarsi per avviare una discussione di merito (oltre alle nostre proposte), al netto del programma del Pd, vengono da Monti. E questo è un punto a favore che va riconosciuto e apprezzato; e che dovrebbe diventare d’esempio per gli altri perché anche loro si occupino (direttamente elaborandoli!) solo dei contenuti.

Si potrebbe contestare che le tasse non sono il tema centrale della Politica di un paese, ma al limite di un populismo, e lo facciamo: lo facciamo non perché Monti si occupi ‘solo’ di queste (le sue proposte delle ultime ore riguardano anche altri aspetti della nostra vita, che abbiamo affrontato e – altri – che – magari – affronteremo); ma perché nel testo del suo messaggio il premier uscente scrive che “ridurre le tasse è la via maestra per la crescita”: è la precondizione; così come l’aumento indiscriminato era stata la pre-condizione per la decrescita.

Ma, caro presidente del Consiglio, tutto questo non basta (ancora) senza l’offerta di una strategia – e del coordinamento della Politica per eseguirla – alle imprese (ri-chiesta da loro: perché questa, è la modalità d’intrapresa. Anche – Politica) per avviarci verso una prospettiva unitaria che – per noi – non può che essere rappresentata dalla scelta di rifare del nostro Paese la culla dell’innovazione da declinare attraverso la ricerca e la formazione.

Innovazione come cambio di passo e di mentalità; come stimolo ad un ritorno allo studio come ‘cifra’ della nostra vita (in sostituzione del gossip); e non soltanto sul piano del ‘rinnovamento’ della produzione (tecnologica. Ma, naturalmente, ‘anche’). (M. Patr.)

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