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Pd deve farsi percepire come ‘di rottura’ rispetto a politica sterile e autoreferenziale. Pigi vicino (pure -fisicamente) Persone(in imprese)

gennaio 28, 2013 di Redazione 

Se Monti (ri)lancia la “strana mag- gioranza” (“Serve una grande coalizione per le riforme”) è perché, evidentemente – come B. – sente aria (anche – nei sondaggi? Di fallimento del tentativo di azzoppare la sola forza che possa farcela – a salvare e rifare grande l’Italia -, e) di vittoria (anche al Senato) del Pd.

Il quale tuttavia deve dare tutto ventre a terra sapendo che i sondaggi, in questo ventennio, hanno sempre ‘premiato’ il centrosinistra salvo (poi s)coprire un (pur lieve) recupero della destra nelle urne (ma in tutte quelle occasioni la campagna elettorale fu molto più lunga…).

(Ma) la vittoria è a portata di mano. Offrendo il profilo del partito nel quale si possono riconoscere tutti gli italiani (che non vogliono – più – Monti! Ma aspettano di avere un’alternativa – alla sua ‘centralità’ – alla quale fare riferimento).

Il partito-baricentro della Nazione che, solo, può salvare e rifare grande l’Italia, e solo questo ha nella mente e nel cuore. E perciò propone una soluzione – una prospettiva – chiara: quella di rifare del nostro Paese la culla dell’innovazione, per ‘trainare’ a partire da questo stimolo-obiettivo la rielevazione culturale di tutti i nostri connazionali (vera e principale leva – di uguaglianza e/perché – di libertà), il rilancio dell’occupazione attraverso la crescita che potrà venire dal fare della formazione il perno (di quella stessa liberazione, e) dello “sforzo” (in realtà sarà un grande ‘piacere’. Rimettersi in moto) delle aziende per riorientare il proprio impegno nel senso (strategico. Comune) della (stessa) innovazione, per far ripartire (o l’Italia non si salverà) l’economia nel Mezzogiorno puntando a ‘concentrare’ tutto questo (anche) al Sud coinvolgendo in (questo) progetto di sviluppo comune le popolazioni (giovanissime! E dunque tanto più aperte, pronte, inclini alla innovazione di quanto non possa esserlo un’Italia anziana, stanca, e che proprio per questo ha bisogno di tale stimolo-motivazione) del Nordafrica.

E’ offrendo una direttrice chiara, una strategia (quella che le aziende chiedono da mesi) unitaria, che il Partito Democratico potrà rifare propria l’eredità di Alcide De Gasperi (il padre della Patria, lo statista con il cuore vicino alle Persone comuni) e vincere, vincere da solo le elezioni.

Ma deve far arrivare questo messaggio. Le Persone devono percepire il combinato disposto della genuinità, dell’autenticità, dell’onestà e della responsabilità di Pigi e della (sua, nostra) forza, il nostro essere il baricentro, affidabili, di rottura rispetto ai vecchi riti sterili e autoreferenziali di una politica politicante che non garantiva nessun risultato e, semmai, pareva pronta a frapporre ostacoli all’impegno (individuale) dei nostri connazionali.

Ora devono sentire che a Palazzo Chigi c’è uno di loro, che ha voglia, dinamico, impegnato a dare tutto per far ripartire (tutti insieme – intanto) la nostra economia.

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