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Arte oggi (del tutto) fine se stessa Ricollegare Cultura alla nostra vita

gennaio 15, 2013 di Redazione 

Vedendo un documentario sull’Eur abbiamo avuto la conferma (co- munque, sconcertante) che ‘gli’ architetti (artisti. Che criticavano l’assolutismo mussoliniano in materia di architettura) oggi praticano un concettualismo estremo totalmente fine a se stesso.

Ovvero la loro ‘arte’ (che non è tale!) non muove dal pathos, da un moto dell’anima (come tutte le forme di – vera – arte. E cultura), ma dal ‘fine’ di realizzare ’qualcosa’ (secondo un loro – proprio per quello che stiamo per indicare – molto discutibile – potremmo dire, ‘debole’ – ‘disegno’).

Che (però,) non nascendo da un’etica, è del tutto ‘svuotato’ (di senso), appunto fine a se stesso. E spesso fa a pugni (con l’ordine e) con la Bellezza (M. Patr.)

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