Top

Magistrati in Politica? Periodo di ‘decantazione’ prima poterlo fare

gennaio 3, 2013 di Redazione 

De Magistris, Ingroia, Woodcock: tre (ex) magistrati che pratica(va)no una giustizia dispiegata sui me- dia almeno quanto nelle aule dei tribunali, imbastendo processi a personaggi noti che in alcuni casi si sono rivelati costruzioni fantasiose utili ‘soltanto’ alla promozione della propria immagine – ? – pubblica - Why not? per De Magistris; per quanto riguarda Woodcock, in realtà è più corretto parlare di una – speciale; e in un certo qual modo incontestabile, visto che la ‘legge è uguale per tutti’ – attenzione a personaggi del mondo dello show-business – e dunque, per gli ultimi vent’anni, anche della Politica -, e comunque pronti a sfruttare la visibilità e la popolarità ottenute grazie a quei procedimenti, per ‘scendere in Politica’ e avviare lì una nuova carriera (De Magistris e, da ultimo, Ingroia).

Morale? I magistrati non solo non debbono ‘tornare al proprio incarico’ dopo essere stati in Politica, ma la legge deve impedire loro di entrare in Politica senza che sia passato un necessario periodo di ‘decantazione’ dalla conclusione della loro attività giudiziaria.

Perché la Giustizia è uno dei pilastri della democrazia e della (correlativa) libertà, e non può essere piegata alle ‘voglie’ di giovani pm bramosi di fare carriera in Politica (dove peraltro porteranno lo stesso grado di impulsività, opportunismo, disattenzione alle esigenze – reali – delle Persone e al rispetto delle loro vite).

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom