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Monti, grande illusione (di stampa) Figura-apogeo Politica-immagine

gennaio 2, 2013 di Redazione 

Un giorno la stampa italiana capirà che la propaganda con la quale ‘copre’ ogni battito di ciglia di Monti sarà stata un errore, perché mina alle fondamenta una democrazia che non può prescindere da una corretta, indipendente, critica informazione (che consenta ad ogni cittadino di farsi un’opinione che sia basata, però, su fatti – o valutazioni realistiche – e non, appunto, proiezioni dei desiderata dei grandi proprietari ed editori – puri) e perché la figura di Monti è, appunto, soltanto una figura (priva, basterebbe stare ai numeri – della nostra economia – reale -, di sostanza), dalla quale – a quanto pare – anche una parte dell’area di opinione e sensibilità più onesta e responsabile del nostro Paese si è lasciata ipnotizzare.

Mentre il ‘nostro’ corpo sociale (di base), le Persone – gli italiani – che stanno (già oggi) ‘meno bene’ (e, dopo dodici mesi di governo Monti, – sono – sempre di più), paga lo scotto di un anno di esecutivo passato (da Monti) a promuovere se stesso sulla scena internazionale e sul red carpet dei vertici europei (non solo a Cannes) e a trovare giustificazioni ad uno spread che permaneva sopra i 500 punti base (altro che ‘quota Monti’ a 287! Fino all’intervento del presidente della Bce).

La figura rassicurante, paterna, ‘saggia’, (con tanto di capigliatura bianca e occhiali che ingrandiscono, rendendo apparentemente – al di là della ‘statura’ – morale – ancora più ‘bonari’, gli occhi) del ‘professore’, si mescola al carisma di una personalità che indubbiamente sa stare sul proscenio. Un mix esplosivo nella società dell’immagine che forse proprio con Monti tocca oggi il suo apogeo, dopo il quale ci sarà finalmente – speriamo – il ritorno alla Politica (vera).

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