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Udc:Con noi solo(?) un anno senza lavoro’. Formazione per averlo.Ora

gennaio 2, 2013 di Redazione 

Gli ‘appunti’ di Casini sull’Agenda Monti: “Con la riforma Fornero tutti potremo godere di un sistema previdenziale equo!”. Tranne quelle 3-400mila persone che la pensione non la vedranno (essendoci però già ‘andate’) per altri due, tre, quattro anni.

I ‘tempi lunghi’ (da imporre alla vita delle Persone – comuni) sono una costante dell’Agenda Monti-Casini: “Riduciamo ad un anno il tempo per trovare un nuovo lavoro”: ma questi signori, che del resto (perdonate la demagogia) non hanno mai lavorato, lo sanno cosa vuol dire UN ANNO di disoccupazione (di solito) totale, senza nessun tipo di supporto da parte né delle aziende né dello Stato?

Con la formazione – che Monti, nella sua Agenda, proprio NON vuole fare entrare – i tempi di lavoro (senza soluzione di continuità) si riducono, ma nei (più brevi) periodi di attesa le Persone (non restano sulla graticola della loro – instabile – ‘posizione’ – economica e – sociale, ma) studiano e si preparano ad avvicendarsi (periodicamente) con i propri colleghi in impieghi che – grazie alla spinta all’innovazione delle aziende ottenuta proprio attraverso la rielevazione – e conseguente ‘liberazione’ (delle risorse) – dei nostri lavoratori – saranno via via (sempre) più moderni, avanzati e specializzati con l’effetto – rendendo (di nuovo) le nostre imprese – competitive e/ perché – le più capaci di fare innovazione e di portare sul mercato le migliori nuove idee – di imprimere un’impennata alla ripartenza della nostra economia.

Con gli ‘operai’ che potranno a quel punto contare anche su uno stipendio di (dis)occupazione (a differenza di quanto non potrebbero fare – coloro che venissero licenziati in…vizio di una riforma Fornero che non lo consente – con gli ammortizzatori sociali-specchietto per le allodole non-introdotti dal governo Monti) che lo Stato riconosce (solo) a chi accetta di partecipare alla formazione come investimento nel (nostro) futuro.

Tutto questo in “una società – che Monti e Casini invece auspicano, sostengono loro – aperta: più concorrenza e mobilità sociale, senza garanzie e rendite di posizione a vita”.

Tranne, s’intende, per i politicanti.

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