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Strategy Udc: confermare Monti. Il Pd punti (invece) a salvare l’Italia

gennaio 2, 2013 di Redazione 

La strategy dei centristi senza arte né parte è chiara: si illudono di es- sere decisivi per la maggioranza (che non ci fosse) di centrosinistra per poter comunque ‘imporre’ Monti a Palazzo Chigi.

Da ieri a quanto pare per Casini la soluzione-Bersani premier “non esiste” (più).

Naturalmente qualora il Pd vincesse ‘incamerando’ una larga maggioranza, tornerebbero immediatamente a “trattare” puntando, come piano B, ad impedire – dall”interno’ – l’(effettiva) azione di cambiamento (quella che Monti chiama “conservazione”: cioè la difesa dei diritti di tutti a cominciare dai più deboli – e non dei soli portatori di interessi – forti e particolari – Che è poi il – vero – progresso) del centrosinistra.

Detto questo, è paradossale che l’area di opinione e sensibilità più onesta e responsabile della nostra Nazione, sia ‘costretta’ ad occuparsi di una frazione del 5% di una (ristretta, e che non verrà di sicuro ampliata da ciò) maggioranza del popolo italiano.

Il Pd metta prepotentemente in campo – sul piano mediatico – il proprio progetto per la costruzione del futuro. E vedrà – credendoci e ‘insistendo’. Contro il collateralismo alla politica politicante in chiave personalistica e autoreferenziale del nostro giornalismo di oggi (?) – che la figura (vacua) di Monti ne verrà immediatamente surclassata.

Perché le idee, e cioè la Politica, e non una ‘figura’, sono ciò di cui oggi hanno ‘fame’ (a volte, per l’indifferenza centrista, in tutti i sensi) gli italiani.

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