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Pd non aspetti ‘che fa Monti’(!). Pd declini (suo!) progetto per futuro I.

dicembre 26, 2012 di Redazione 

Il Pd non è una ‘terza forza’ tra Monti e Berlusconi. Il Pd è – di gran lunga e stabilmente – il primo partito italiano (!), ed ha il compito storico di caricarsi sulle spalle (lui!) e salvare questo Paese (che Monti non ha nemmeno per sbaglio allontanato dal baratro! Sul quale una Nazione dal debito pubblico che ha superato la soglia dei 2000 miliardi continuerà a stare finché a Palazzo Chigi non siederà un – vero – presidente del Consiglio-economista che saprà dedicarsi a ridurre il debito e a rigenerare la crescita – avendo un qualche abbozzo di idea su come farlo – e non soltanto a tagliare le spese e ad aumentare le tasse – come avrebbero saputo fare tutti! – per i servizi  alle Persone – più deboli).

Sta a Monti e Berlusconi – in campo soltanto per loro stessi – restare a vedere cosa farà il Partito Democratico! Che deve invece avere (riprendere. Ora!) l’iniziativa.

Le primarie parlamentari, vitali per la nostra democrazia, non possono esaurire (in tutti i sensi?) la proposta del partito-asse portante di una Nazione. I Democratici si dedichino invece a raccontare agli italiani la loro idea di futuro: li coinvolgano, li appassionino, li portino nel sogno di quella che sarà l’Italia quando loro saranno al governo e – scrollatasi di dosso l’apatia autoreferenziale e l’immobilismo inconcludente che hanno caratterizzato – e che stanno continuando a caratterizzare in queste ore! In cui i nostri connazionali stanno ‘sempre’ peggio, anche perché la Politica (ancora, politicante) è (stata) impegnata – per tutto l’autunno! – in uno sterile dibattito sul futuro di Monti (! Ma si può sapere cosa ce ne dovrebbe importare? Il presidente Monti non ha risolto uno solo dei problemi del nostro Paese! E se a qualcuno – tra i membri delle – sedicenti - élite – piace pensare diversamente, non faccia ricadere il peso della propria ir-responsabilità sulle spalle di 60 milioni di italiani) e sulla legge elettorale (che non ha saputo – voluto: è la stessa cosa! – approvare) – gli ultimi vent’anni di politica italiana -; ripreso quindi il filo conduttore della nostra Storia e della dedizione (all’Italia!) dei nostri nonni (a cominciare dal loro – vero – leader), che sacrificarono le proprie vite perché oggi noi (non!) dilapidassimo il nostro patrimonio di libertà e benessere occupandoci – chi ha la responsabilità di fare le scelte! – di individuare il modo migliore per conservare la poltrona e reiterare il proprio, stanco potere (fine a se stesso) – faranno finalmente ciò di cui il nostro Paese ha bisogno.

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