Top

Così Berlusconi toglie la fiducia a Monti. Mentre il premier decreta l’(in)candidabilità (di corrotti)

dicembre 26, 2012 di Redazione 

Solidarietà al governo Monti per il tentativo del Pdl di blindare l’assen- za di norme che impediscono la candidatura dei condannati e dei corrotti. Il presidente del Consiglio non si lasci intimidire – è necessaria una ‘prima volta’ nello sfondamento di questo tipo di resistenze -: il Pdl si assumerà – di fronte agli italiani – la responsabilità di negare la fiducia all’esecutivo che ci ha salvati dall’immediato (perché di questo, si stava parlando!) default un anno fa dopo quattro anni di leggi a vantaggio del solo Berlusconi e a discapito di tutti noi e di affossamento dell’Italia nell’infamia internazionale di chi veniva considerato – noi, l’Italia, una delle più antiche civiltà del mondo – lo zimbello dei paesi occidentali, perpetrate dallo stesso, precedente esecutivo che oggi – con la sua rediviva maggioranza – che il Pd ha una grave responsabilità per averle consentito di continuare a fare il bello e il cattivo tempo nel nostro Parlamento – toglie il proprio sostegno al gabinetto dei professori, sperando di rifarsi una verginità.

Gli italiani sappiano che il centrodestra sta rischiando una seconda volta di farci fallire. E perché lo fa? Per consentire a propri attuali parlamentari (in alcuni casi) più volte condannati per corruzione e danni (gravi) vari arrecati alla nostra amministrazione e al nostro Paese – il cui debito pubblico – il nostro, debito pubblico: quello che fa stare male tanti di noi perché non avendo risorse da spendere facciamo più fatica a praticare soluzioni per uscire dalla crisi (anche se la possibilità di soluzioni in un primo momento a ‘costo zero’, di mera riorganizzazione e riorientamento – Politico! – torniamo a ribadire, esiste) – è dovuto proprio alla presenza nelle nostre istituzioni di personaggi di questo rango – di essere (non scelti da noi, ma) ri-nominati da Berlusconi al prossimo giro. Nella previsione di poter arrecare (così, attraverso di loro – e agendo loro, da questo punto di vista, anche senza ‘vincolo di mandato’ – berlusconiano) altri, gravi danni alla credibilità dell’Italia, per il definitivo affondamento della credibilità e della autorevolezza delle nostre istituzioni e del nostro potere legislativo, perché “cambi tutto perché non cambi nulla”, per continuare a fare gli interessi suoi a discapito dei nostri.

Gli italiani sappiano tutto ciò.

E alle elezioni le forze oneste e responsabili della Nazione – il Pd e la borghesia illuminata che ruota attorno a Monti – facciano fronte comune per garantire al nostro Paese – stante (comunque) una forte (e univoca!) richiesta da parte Democratica per un consistente consenso che gli italiani vogliano dare alla prospettiva di cambiamento che Bersani, che può da e come sempre contare su il Politico.it, incarna – una guida salda e nel suo esclusivo, e ‘definitivo’ (perché non si debba più tornare indietro su questo piano, completando cinquant’anni di transizione italiana con il risolutivo debellamento della corruzione nelle sue forme pervasive e ‘organizzate’), interesse. (M. Patr.)

(6 dicembre 2012)

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom