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Dietro ‘segreti’ si cela corruzione E’ ancora utile ‘copertura’ (Stato)?

dicembre 21, 2012 di Redazione 

Al netto del dibattito sulle preroga- tive del presidente della Repubbli- ca (che rappresenta un caso eccezionale), alla luce del bilancio (spesso, in rosso) tra costi (i – noti – casi Abu Omar, l’archivio di Pio Pompa nell’attico di via Nazionale – quello frequentato da ‘Betulla’ Farina, successivamente assurto al (dis)onore delle cronache per il pezzo – anonimo – in cui ci si domandava se non sarebbe stata opportuna la reintroduzione della pena di morte per un medico reo di avere costretto – la notizia era infondata – una donna ad abortire, e per l’”infamia” – così definita da Enrico Mentana – di non essersi prontamente attribuito la responsabilità dell’articolo, ‘causa’ delle vicissitudini occorse – indebitamente – al direttore de il Giornale Sallusti -; il caso Pollari – il capo dei servizi che aveva una – propria – ? – task force sempre pronta a ‘dossierare’ uomini politici e potenziali candidati (pare,) della sinistra -; il fatto che la persistenza della ‘copertura di Stato’ continui ad impedire l’accertamento della verità sulle morti di Falcone e Borsellino. Il tutto sempre, comunque, a discapito dei cittadini – onesti) e benefici (? Della – corposa – ingravescenza di fenomeni anarcoidi, annunciata/denunciata lo scorso maggio dal gen. Piccirillo allora a capo dell’Aisi, ad esempio, non si è – fortunatamente – vista l’ombra) – e come ‘suggerito’, ad altro ‘livello’, da Wikileaks – viene da chiedersi se tutto ciò che ha a che fare con il filone del ‘segreto’ (di Stato, dei nostri servizi – informativi), nel 2012 della democrazia della rete e della trasparenza, (non solo non abbia più ragione di essere, ma) non rischi di risultare antistorico (e controproducente – per la stessa lotta alla criminalità organizzata, alle deformazioni del nostro sistema e alla corruzione, vera causa – primaria – dell’accumulo del debito e – del nostro declino).

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