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Decreto incandidabilità, melina Pdl Così B. potrà (ri)nominare corrotti

dicembre 20, 2012 di Redazione 

Il decreto per l’incandidabilità dei corrotti?

“Siamo pronti – rispondeva – impermalosito – il Pdl a chi accusava di aver fatto cadere Monti per evitarne lo stralcio – a votarlo anche adesso”.

Ma adesso che c’è da votarlo (o, meglio, da consentire che possa essere promulgato – prima della fine della legislatura), il Pdl – con la sua presidente di Commissione Bilancio al Senato – non dà il (necessario) parere favorevole.

E il decreto che punta ad impedire ai corrotti di (ri)entrare in Parlamento rischia di saltare. Ponendo una grave ipoteca sulla prossima legislatura. Nella quale le leggi rischiano di continuare a dover ricevere la vidimazione di quegli stessi cittadini – (ri)eletti alle Camere – che (in passato) le hanno infrante, e il popolo italiano di (non) essere rappresentato da chi, una volta nominato (nelle liste bloccate del Porcellum sempre mantenuto in vita dallo stesso Pdl: che a questo, evidentemente, mirava; ma saremo felici di essere smentiti nelle prossime ore se il centrodestra darà il proprio via libera al decreto Monti-Severino sull’incandidabilità), sarà lì per agire non, NEL (nostro) interesse (dell’-intero-Paese), ma PER UN (im-proprio) interesse (illegittimo e particolare).

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