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Monti: “Messo l’Italia in sicurezza” No: siamo ancora su orlo default

dicembre 17, 2012 di Redazione 

Non sappiamo di chi sia il (de)merito, di certo c’è che l’Italia è tutt’altro che stata “messa in sicurezza”. Il debito pubblico (in proporzione) più grande del mondo, un deficit pronto a riesplodere non appena la scelta di far ricadere i tagli sulle Persone (senza toccare i veri canali di sperpero delle nostre risorse pubbliche) mostrerà tutti i propri (di Monti) limiti (di visione – Politica), l’assoluta polverizzazione di qualsivoglia provvedimento per la crescita, faranno sì che, al primo colpo di vento della crisi (sui mercati) – o anche soltanto con lo scorrere del tempo – se questa tendenza (a crogiolarsi sul ‘prestigio e la credibilità’ – legati allo charme personale del premier, capace di affabulare il mondo intero – sul proprio vuoto – di contenuti) non sarà (al più presto) invertita – agevolando la nascita di un governo Politico che restituisca una prospettiva (di crescita) al nostro Paese – l’Italia mostrerà (suo malgrado) di non essere affatto stata ‘messa in sicurezza’: e, a quel punto, ci si chiederà come un intero Paese (un’intera, meglio, classe dirigente – nazionale ma ‘anche’ europea) si sia potuta lasciar ipnotizzare – fino al punto di non vedere più, e ‘tanto meno’ ‘accettare’, gli indicatori – tutti negativi! – della nostra economia reale, ulteriore riprova – se ce ne fosse bisogno – dell’assoluta inconsistenza dell’(in)azione di Monti – dal presidente del Consiglio uscente.

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