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Giovani che non studiano/lavorano sono ipoteca su futuro (dell’Italia!)

dicembre 13, 2012 di Redazione 

Giusto l’appello del presidente Napolitano a “fare presto” per (ri – ?)avere quanto prima un governo ‘nel pieno delle sue funzioni’. Perché, mentre (molti) politicanti, schermati dallo specchio televisivo, continuano la loro discussione (su loro stessi), il Paese è più povero (e rischia di – continuare a – compromettere la possibilità per molti dei nostri giovani di studiare e lavorare, costandoci caro – non solo nell’immediato – attraverso il depauperamento della qualità delle – nostre – vite – ma – soprattutto – in termini di competitività futura. Così che ogni nostro sforzo di… domani – non appena ‘rotta’, e messaci alle spalle, questa ‘cortina’ di autoreferenzialità – dovrà misurarsi con le propaggini della nostra attuale arretratezza dovute all’incapacità di “guardare alle prossime generazioni essendo occupati – baloccandoci, ‘soltanto’ – con le prossime elezioni” – di oggi), sempre meno competitivo (e ogni giorno di più che passa diventa – ‘anche’ per quella ragione – sempre più impegnativo recuperare il gap che si crea rispetto ai nostri competitori, che avanzano sulla – nostra! – strada della ricerca e dell’innovazione, conquistando e ‘ipotecando’ – anche per il domani – quote di mercato), sempre più indebitato (e, dunque, tutt’altro che in sicurezza – se non riprenderà al più presto a crescere! E metterà mano, come suggeriva lo stesso Alfano, ad un’operazione di – radicale! – abbattimento – una tantum – del debito)

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