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Berlusconi, già “politico dell’anno” mentre dilapidava il rigore di Prodi

dicembre 13, 2012 di Redazione 

Troviamo insopportabile che il Pd – cioè il partito erede dei governi Amato, Ciampi, D’Alema, Prodi (più Padoa-Schioppa), quelli della rimessa in ordine dei conti fatti saltare, ripetutamente, dall’allora Cdl – venga messo sullo stesso piano di Pdl, Udc, Lega e (ex) An – che sostennero quella fase di – ulteriore – aggravamento del nostro declino – in un (interessato) “indifferentismo” che tradisce la vera causa (della nostra arretratezza e) del (persistente! Checché ne dica Monti, a cui evidentemente non importa di “parlare un linguaggio di verità – duro ma necessario -”, agli italiani) rischio-default: quegli interessi (particolari) che suggeriscono di predicare il rigore (e fare un – continuo – “esame di montismo(?)”) a chi l’ha praticato per primo (mentre alcuni austeri commentatori di oggi attribuivano il premio di ‘politico dell’anno’ – per ben due volte! – al Berlusconi che in quegli – stessi – mesi andava dilapidando i sacrifici – distribuiti però in modo equilibrato! Ed accompagnati da misure per la crescita – messi in campo dall’Ulivo:) fino all’accumulo (sulla ‘base’ di tutto ‘rispetto’ – ? – lasciata dal suo predecessore e mentore Craxi) dei 2000 miliardi di debito di cui ci stracciamo le vesti oggi, che sono potuti crescere durante la permanenza (per dodici, lunghi mesi! L’Italia non può permettersi anche solo un altro anno di – ‘questo’ – immobilismo) di Monti alla ‘guida’ – ? – del Paese.

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