Top

Filiere di imprese per innovazione Cosa stiamo aspettando ancora?

dicembre 13, 2012 di Redazione 

Montezemolo ha ragione: chi rinun- cia alla ricerca rinuncia al proprio futuro. E, al tempo stesso, molte delle nostre aziende (come aveva rilevato, tempo fa, anche il presidente Prodi) sono troppo piccole per poterla fare – ‘efficacemente’ – da ‘sole’. A questo ‘problema’ si risponde in due modi: puntando a ricostruire una filiera tra scuola, università/ formazione, ricerca e, appunto, tessuto imprenditoriale, facendo sì che la sinergia tra imprese e università compensi la minor ‘portata’ delle (piccole) aziende; e, al tempo stesso, favorendo la (ri)costruzione di filiere (e la fusione) tra le stesse imprese (anche – a livello europeo) per dare loro la possibilità di fare ricerca (insieme) e avviare progetti (di innovazione) in grado di rappresentare (per la loro dimensione e ambizione) i capisaldi attorno ai quali rifondare la nostra intera economia.

Questo, e non (solo) il (continuo) ricorso a soluzioni di ingegneria (finanziaristica o bancaria) come il (pur importante – anche ai fini della costruzione Politica unitaria del Vecchio continente) dispositivo di controllo ‘centrale’ sulle banche, è il modo (concreto! E, per questo, urgente. Incomprensibile, anche alla luce della pressoché trasversale condivisione su questo punto, qualsiasi – ulteriore – ‘rinvio’ di un intervento in questa direzione. A cominciare dal – pur ‘sfiduciato’ – governo italiano!) attraverso il quale far uscire dalla crisi l’economia europea.

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom