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Persone senza casa altri cittadini Opportunità in cambio di impegno

dicembre 5, 2012 di Redazione 

Le Persone senza una casa – che vivono (?) per la strada – di cui in queste ore faremo il bilancio dei morti (di freddo), meritano una Politica che (rifuggendo ogni tentazione assistenziale) proponga loro un patto che funzioni più o meno così: una casa e la possibilità di nutrirsi per tutto il periodo di un loro impegno (a costo zero) a supporto dei servizi (a – tutti – i cittadini: a cominciare dalla cura del decoro urbano e dall’assistenza agli anziani e ai malati. Ma le loro specifiche competenze e professionalità possono immediatamente diventare risorse da spendere in svariati settori della nostra vita comune: ad esempio nell’educazione) nelle nostre città, che offra loro l’opportunità di riallacciare relazioni, cessare di essere invisibili e dunque poter confidare (non assistenzialisticamente ma sulla base delle loro competenze ed esperienze! Spesso straordinarie e, oggi, sprecate) di uscire dai margini (e poter – ‘dover’ – quindi cessare, da un certo momento in poi, di contare sull’aiuto di tutti noi), e in quel modo poter ad un tempo assicurare una spinta (legata anche alla propria inevitabile voglia di riscatto) ad un riavvio, a livello locale, di piccoli ambiti della nostra economia, e a loro stessi la possibilità di tornare ad avere una vita (che altrimenti sarebbe probabilmente negata loro per sempre) degna di essere vissuta come quella di ogni altro cittadino italiano.

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