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E decisero (…ma per ora!) di non decidere neppure su data del voto

novembre 16, 2012 di Redazione 

La politica politicante è riuscita nell’impresa: ce l’ha fatta a non decidere persino sulla data delle elezioni. Anticipiamo le Politiche? Posticipiamo le Regionali? Facciamo votare prima le une poi le altre? Organizziamo un election day? Niente di tutto questo (nemmeno l’election day! Che, badate bene, è subordinato alla in-capacità delle forze in campo di riuscire a dotarsi di una legge elettorale in tempo).

Bensì un penoso compromesso – una triste, mediocre via di mezzo – che non consentirà di evitare lo sgoverno – per – altri! Perché nel frattempo ne sono già passati due! – tre, lunghi mesi – di due delle prime cinque Regioni del nostro Paese i cui consigli (corrotti, secondo la stessa ammissione dei loro membri dimissionari) continueranno quindi (fino ad allora) ad esercitare le (im)proprie funzioni (cedendo al ricatto di una governatrice che si è rifatta una verginità – politica – ? O, meglio, mediatica – negando di conoscere la moltiplicazione – per via legislativa! E dunque non ‘di nascosto’ – del sovvenzionamento dei gruppi da 1 a 14 milioni di euro, moltiplicati per il numero dei gruppi – che del resto “non sono la Giunta”!), mentre il governo Monti potrà reiterare il proprio immobilismo per un altro mese (rispetto alla ipotesi di febbraio. Che gli consentirà però di veleggiare a chissà quanti altri vertici europei!) – e proseguiamo con questo andazzo dallo scorso aprile! Mentre l’Italia, dietro la sua immagine (rifatta), scivola sempre più verso un irreversibile declino – rispetto alla data originariamente prevista.

Come dire: degli italiani non ci importa assolutamente nulla; se qualcuno di loro non riuscirà nel frattempo a pagare il mutuo della casa (gli manderemo la gabella di Equitalia ma a noi non importerà); se dovrà rinunciare a mandare – in attesa che fra “pochi mesi” – di cui almeno ora conosciamo il numero! – la ripresa possa arrivare (nonostante le smentite dell’Istat, che non conosce i dati di cui disponga il presidente del Consiglio, intanto impegnato a rassicurare che – fedele al modello liberista – il suo esecutivo non farà nulla per rispondere all’invocazione, estenuata, delle imprese – che non ce la fanno più ad andare avanti! – di una benedetta politica industriale e strategia comune da parte della Politica) una figlia o un figlio all’università (a noi non importa: del resto si va verso un modello di istruzione – del tutto – ‘privata’, vedi voto di oggi per un nuovo finanziamento alle paritarie a cui ha partecipato, diligentemente, anche il Pigi, in cui i figli di famiglie meno abbienti non avranno più nemmeno il fastidio di doversi porre il problema se ci potranno riuscire o meno), se altri vedranno vanificati gli sforzi e gli investimenti di una vita perché le loro imprese (appunto, mentre la politica politicante ciancerà di legge elettorale e di riforme costituzionali, lei che nemmeno riesce ad assumere i provvedimenti di minima gestione quotidiana della nostra economia) falliranno, poco importa: ciò che conta è che la destra abbia ottenuto un election day (ma) non troppo in là (per non perdere per strada tanti altri voti), il Pd…le condizioni peggiori per riuscire ad incamerare una vitt…cioè, sconfitta necessaria (per il Paese), da oltre un anno annunciata, ma sempre meno probabile (almeno nei suoi esiti nella formazione del futuro governo).

Monti, che non fa nulla (tranne andare ai vertici europei e programmare possibili risoluzioni ai problemi atavici del Vecchio continente nel… prossimo maggio – quando, ormai due mesi fa, avrebbe previsto il vertice per affrontare il nodo dei populismi e dei nazionalismi rinascenti – chissà perché! – in Europa. Naturalmente programmando questo altro vertice in cui annunciarlo degnamente ma continuando a non decidere nulla), se la ride, pensando a Bersani che gli offre la sua lealtà per farsi fregare meglio a marzo 2013.

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