Top

L’esperienza di chi ci ha ridotti sul lastrico. La speranza nei ragazzini

settembre 27, 2012 di Redazione 

Vorremmo capire, ma chi è più ‘affidabile’, chi meno velleitario (rispetto ad una ‘promessa’ di cambiamento. Se invece vogliamo tenerci lo status quo, prolunghiamo pure la presidenza Monti), coloro che ci hanno ridotto nella condizione attuale – direttamente o per ‘omesso controllo’, essendo stati in un modo o nell’altro al potere negli ultimi trenta-quarant’anni – o chi, non essendoci stato e non avendo (quindi) in nessun modo partecipato all’attuale sistema – sì, sempre quello che ha portato l’Italia – e che continua tenacemente a tenercela! – sull’orlo del baratro – offre almeno qualche speranza di poter (e saper) fare ciò che coloro – ribadiamo – che ci hanno condotto ad un passo dal fallimento – politicanti, ‘ultrà’ mascherati da cronisti, finti saggi  - hanno già (semplicemente) dimostrato di non essere in grado di fare?

Perché se un uomo politico, un giornalista, un intellettuale, è nel ‘sistema’ da trenta o quarant’anni, e non ha saputo (alla prova del tempo) fare nulla per invertire la tendenza (o addirittura ha teso ad accentuarla, sia pure magari in buona fede, in prima persona con le proprie decisioni e le proprie azioni); se non ce l’ha fatta in tutto questo lunghissimo arco di tempo, è perché evidentemente non ce la può fare. Chi non ha ancora dimostrato ‘nulla’, forse, invece sì.

E comunque, cari signori, nessuno di noi riuscirà mai a fare nulla, se non la smetteremo di concentrarci sui nomi e sulle facce, e persino sulle biografie (che vengono comunque dopo!), e non cominceremo a confrontarci sui (soli) contenuti (magari dando un contributo in questo senso abolendo le note politiche e i retroscena – questi ultimi, guarda caso, introdotti storicamente nel nostro sistema dell’informazione (?) da certi geni del giornalismo – e dando spazio alle sole proposte – e alle sole scelte! – per la costruzione del nostro futuro).

I quali, non per nulla, giungono (e non da oggi), in questa discussione pre-elettorale, proprio (ed esclusivamente!) da coloro che non hanno “alcuna esperienza europea”, non sono mai stati “sindaci di una grande città”, sono “dei ragazzini”. Vuoi vedere che è proprio questa la condizione per essere in grado di cambiare tutto, e non farci proseguire (fino al fallimento, per adesso rimandato solo dall’intervento di una – la ‘sola’? – persona onesta e responsabile: il presidente Draghi) nell’ormai trentennale declino? (M. Patr.)

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom