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Papa: Fondamentalismo falsa fede Morsi: ‘Islam per Libertà. ‘Di tutti”

settembre 14, 2012 di Redazione 

Quando delle persone, che profes- sano una fede, si mostrano intol- leranti nei confronti di altre, fino alle possibili, estreme conseguenze di compiere atti di integralismo o addirittura di terrorismo – come quelli ‘visti’ in queste ore in Libia – si può avere la certezza matematica che esse, in realtà, non ‘credano’ in nulla, e che la matrice dei loro gesti non abbia nulla a che vedere con la loro (solo dichiarata) religiosità.

Semmai, si può essere certi che queste persone scontino – all’opposto – un ‘deficit’ di spiritualità. E questo riguarda facilmente persone che si dichiarano di fede islamica così come (altrettanto sedicenti: vedi l’autore della strage di Oslo) cristiani.

L’Islam, in quanto tale – esattamente come il Cristianesimo – rappresenta solo un punto di riferimento, una fonte di ispirazione, una ‘guida’ per la vita di persone che sentono di avere bisogno di ricercare una ragione più alta, o ‘semplicemente’ ricevono il dono della fede. Possiamo essere certi che tutto questo non spingerà mai nessuno a compiere alcun atto di ‘offesa’ nei confronti di nessun altro, anche perché Maometto, come Gesù, dice tra l’altro che “chi uccide un uomo uccide il mondo intero”. Ma, esattamente all’opposto, darà a queste persone la motivazione, e la forza, per cercare di contribuire a rendere migliori le ‘situazioni’ che si troveranno a vivere.

Come mostra di voler fare il neo-presidente egiziano Morsi, che nella Libertà crede non foss’altro perché l’ha dovuta riconquistare per sé e per il proprio popolo, trascorrendo anche alcuni mesi in carcere: chi conosce la sofferenza, si può essere sicuri che quando parla della Libertà ‘degli altri’, lo fa non per vendere fumo ma perché ci crede davvero.

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