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‘Ci sentiam di scalare montagna?’ Come si ‘butta’ vittoria annunciata

settembre 11, 2012 di Redazione 

Pdl e Udc si preparano a votarsi tra di loro una legge elettorale che – tra proporzionale e preferenze – è l’opposto di quella che il Pd vuole (da sempre: perché è nell’interesse del Paese!). Questo grazie (anche) al piccolo particolare che, non essendo andati al voto quando era il momento (più volte), il Parlamento è rimasto saldamente in mano della vecchia maggioranza. Nel farlo, nessuno può escludere che ritrovino le ragioni per una possibile alleanza (anche perché “Vendola non ha niente a che vedere con noi”). Intanto Monti continua ad annunciare che “ogni sforzo del governo sarà da oggi dedicato a creare le condizioni perché il nostro Paese possa tornare a crescere” (lo fa dal giugno scorso) mentre sempre più italiani scivolano sotto la soglia di povertà grazie ad un governo (di destra) che – oltre a non (saper) fare nulla per favorire lo sviluppo – quando taglia lo fa a discapito di chi già è in difficoltà.

Altri sette mesi passeranno perché finalmente il partito dato per vincitore nei sondaggi, abbia la possibilità (negata fino ad oggi da se stesso) di raccogliere i frutti (degli errori di Berlusconi) e assumersi finalmente la responsabilità di tirare fuori dalle secche questo Paese. Quanti guasti dovremo ancora sopportare, perché i timori di Pigi (“E’ una responsabilità da far tremare i polsi”. “Ve lo dico col cuore: prima di muoverci ce lo dobbiamo dire se ce la sentiamo di scalare la montagna, di assumerci questa responsabilità nel momento più difficile”, ancora domenica, alla festa nazionale di Reggio) possano essere ‘vinti’ dalla (preminente) necessità – per l’Italia! – che il Pd faccia finalmente ciò di cui il nostro Paese ha bisogno?

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