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***Spread scende (ma grazie a Draghi)***
E’ ORA DI RESTITUIRE LA PAROLA AI CITTADINI
di GIULIA INNOCENZI

agosto 1, 2012 di Redazione 

Il presidente del Consiglio è super esperto di ciò che, a suo dire, farebbe salire lo spread. Di volta in volta le critiche al governo, il timore dei mercati per quando lui non sarà più a Palazzo Chigi, le critiche (peraltro ipotetiche) di Olanda e Finlandia al presidente della Bce. E se il capo dell’esecutivo imparasse (invece) ad assumere misure (per la crescita) per -cosa ben più significativa- fare scendere il differenziale? Perché ora “la fine del tunnel è illuminata”, ma fino all’intervento di Draghi – e con la gestione della crisi affidata all’”uomo più importante d’Europa” – quella luce (come ricorderemo bene tutti) nemmeno si (intra)vedeva.

Ecco perché la co-conduttrice di Santoro a ServizioPubblico si chiede a che pro insistiamo nel voler pagare il prezzo di una democrazia “sospesa”, nei termini innanzitutto di quei “lacrime e sangue” per i cittadini non mitigati da (imprescindibili: perché i ‘sacrifici’ abbiano un senso e non siano fini a loro stessi) politiche per lo sviluppo (che continuano a mancare), se – oltre a non far uscire il nostro paese dalle secche (della nostra economia – reale) – i tecnici al potere non convincono (proprio per questo) neppure i mercati.
di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Giulia Innocenzi

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di GIULIA INNOCENZI

Con il governo Dini lo spread era a 700. 700!!!! (Ma c’era ancora la lira). E con Monti ha superato 500. Ma insomma, se neanche i mercati vogliono i tecnici, e cittadini intanto disperdono lacrime e sangue, ma che stiamo a sospende la democrazia a fà?

GIULIA INNOCENZI

[info su spread da Libero]

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