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Il futuro dell’Italia. Riprendiamoci il nostro domani di Giulia Innocenzi

luglio 6, 2012 di Redazione 

Le neo-lingua è quella inversione dell’ordine naturale delle cose (nella loro rappresentazione) che i potenti, a volte, mettono in atto per farci credere che una situazione in cui la nostra libertà non è fino in fondo garantita (magari grazie anche al fatto che il nostro spirito critico è stato “corrotto” da un certo tipo di televisione – il cui proprietario-ispiratore, non a caso, è poi riuscito a rimanere al potere per la gran parte degli ultimi vent’anni), sia in realtà nel nostro interesse. Così che nessuno di noi sia portato a (ri)alzare la testa e a “ribellarsi”, e quello stato di cose possa essere prolungato. In questo testo scritto (proprio) per la tv, la co-conduttrice di Santoro a ServizioPubblico affronta il tema del “ribaltamento della verità”. Nel tentativo di dare un (ulteriore) contributo a far capire che se ciascuno pensa al suo tornaconto, e magari lo fa in modo non del tutto legittimo, alla fine i conti non tornano (per nessuno). E magari per gettare i semi di un tempo (nuovo) in cui non lasciarci (neppure) più raccontare che siamo tutti uguali, e che non c’è speranza, che se non ce l’hanno fatta coloro che si sono avvicendati fino ad oggi, non sarà possibile – neanche per noi – determinare un cambiamento; perché - come dimostra il passo indietro del governo sull’art. 18, come dimostra la progressiva presa di coscienza che l’unico modo per far ripartire la nostra economia è puntare a rifare del nostro paese la culla mondiale dell’innovazione – pensare di cambiare davvero le cose non è “troppo ambizioso”, e lasciarci convince- re del contrario significa semplicemente farci portare via un pezzo delle nostre vite. di GIULIA INNOCENZI

Nella foto, Giulia

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di GIULIA INNOCENZI

ORWELL – La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza.

Sono bravissimi: sono riusciti a farci credere che comprando più roba diventiamo più felici. Invece siamo sempre più frustrati e continuiamo ad arricchire proprio quelli che ci hanno buttato dentro in questa spirale consumista senza fine. Che ci ha inaridito e reso dipendenti dalle cose inutili.

GOEBBELS – Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.

“Per combattere la droga bisogna proibirla”, continuano a ripeterci. E mentre fanno a gara a chi fa la legge più proibizionista, le casse della criminalità organizzata s’ingrassano, e noi ci facciamo prendere in giro dai nostri politici, che predicano tutto il contrario di quello che fanno.

JFK – Non chiedete cosa possa fare il paese per voi: chiedete cosa potete fare voi per il paese.

“La politica mi fa schifo “. E ancora: “ma tanto lo fanno tutti, che male c’e’ se lo faccio anch’io?!”. Pensa che la politica siamo tutti noi, e immaginati come sarebbe il mondo se quelle piccole illegalità quotidiane non ci fossero più. E che potresti essere proprio tu a cominciare.

KATE MOSS – Non c’è niente di più gustoso che sentirsi magrissime.

Un tempo era la Venere di Botticelli, oggi invece la bella donna ha le sembianze di uno scheletro con un canotto qui e due mongolfiere qui. E se noi vogliamo essere belle dobbiamo diventare così. Ma perché continuiamo a dare retta a uomini sadici che godono nel controllare e soggiogare il nostro corpo?

CRISTO – Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

E quando vedi quello per strada che sorride da solo, o il tuo collega che fischietta mentre fa le fotocopie, oppure il tuo amico che ti dice che nel cambiamento ci crede e che combatte tutti i giorni perché avvenga il prima possibile, prova a pensare che il tuo cinismo non ti ha mai portato da nessuna parte, che forse hanno ragione i “poveri in spirito” e che quello che ti hanno fatto credere fino adesso sono solo cazzate.

GIULIA INNOCENZI

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