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***Lotta (condivisa) all’evasione fiscale***
MA IL BLITZ DI CORTINA SIA UNA VERA VITTORIA. OVVERO, DI TUTTI
di GAD LERNER

gennaio 8, 2012 di Redazione 

Piu’ la sinistra invoca l’attenzione del presidente del Consiglio – come di qualunque altra autorità, piuttosto che assumersene, peraltro, in “prima persona” la responsabilità – (“solo”) per rivendicare giustizia sociale e redistribuzione, piu’ questi principi basilari di una società onesta e responsabile – nei confronti, in primo luogo, di se stessa e del proprio futuro – diventano “battaglie (o bandiere) della sinistra”, accentuando la tentazione revanscista del restante 75 per cento della popolazione e allontanando la soluzione ai loro problemi per coloro che soffrono. Piu’ la sinistra brandisce la Costituzione come un’arma contro altri cittadini italiani che hanno tutto il diritto – e, certo, anche il dovere; ma come vedremo esiste, secondo noi, un modo piu’ efficace per garantirne non solo il rispetto ma la piu’ importante condivisione - di percepirla (a loro volta) come la propria Costituzione, piu’ quell’area di sensibilità e di opinione vedra’ la Carta come fumo negli occhi, come un simbolo dell’avversario. E, inevitabilmente (?), tendera’ a non amarla. E’ vero, naturalmente, anche il contrario; se non fosse che la destra – questa ”nostra” destra (anti)italiana di oggi - sembra essere portata ad “occuparsi” soprattutto di interessi particolari quando non addirittura (come abbiamo visto negli ultimi diciotto anni) privati; e spesso, come fa notare il ministro dell’Economia nell’intervista di oggi al Corriere, in contrasto non solo sul piano etico ma anche direttamente economico con l’interesse del Paese. Al contrario, quegli stessi valori (o principi) “difesi” dalla sinistra sono, appunto, valori fondanti che abbiamo il dovere di promuovere – e non, solo, di pavoneggiare come “nostri” – assicurandone una sempre maggiore condivisione da parte di tutti. E’ per questo che il Politico.it non ama i caroselli (non – ideali) a cui abbiamo assistito per le nostre strade (soprattutto, virtuali) dopo l’intervento della Guardia di Finanza che ha posto fine ad una accentuata, naturalmente inaccettabile e – semplicemente - parassitaria tendenza all’evasione – nel caso specifico – a Cortina d’Ampezzo. Quei festeggiamenti rappresentano la principale “garanzia” che i comportamenti giustamente e doverosamente stigmatizzati da tutti noi e censurati, nella loro azione investigativa, dalle forze dell’ordine saranno – spiace rilevarlo – prevedibilmente reiterati. Non appena, magari, a Palazzo Chigi si sara’ seduto uno degli eredi di Berlusconi. Chi commette un errore (un reato) va “fermato” e – piu’ che “fatto pagare”, come (?) in una “ritorsione” fine a se stessa; tutt’altra cosa, davvero, dal “far pagare” il corrispettivo dovuto all’Agenzia delle Entrate - coinvolto (in positivo!) in una rinnovata prospettiva (comune) che consenta (che assicuri; molto piu’ dei nostri possibili canzonamenti) di trovare sempre piu’ “strutturalmente” e preventivamente – ovvero, psicologicamente e culturalmente; e non solo per effetto dell’auspicabile rigore del governo di turno – di evitare di ricadere negli stessi errori. Perche’ ne vale la pena! E non “soltanto” perche’ glielo grida – facendogli le smorfie - un ex elettore bertinottiano. Il commento, ora, del conduttore de L’Infedele (in onda lunedi’ sera alle 21.10 ovviamente su La 7). di GAD LERNER

Nella foto, Gad Lerner

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di GAD LERNER

Il più grande successo d’immagine del governo Monti è stato conseguito grazie al blitz natalizio di Cortina d’Ampezzo. Più ancora della prevedibile constatazione sulle quarantadue auto di lusso possedute da poveracci con un reddito sotto i 30 mila euro, mi fa godere -sì, godere- l’aumento del 400% negli incassi dei negozianti di Cortina. Mi immagino la scena dei furbacchioni costretti dalla presenza degli ispettori a rilasciare scontrini. E’ bello sapere che nel Natale della grande depressione c’è chi va controcorrente e, ohibò, guadagna il 400% in più degli anni scorsi.

Una speciale citazione va all’ufficiale della Guardia di Finanza intervistato martedi’ dal Corriere della Sera. Memorabile la sua protesta contro un’ispezione ritenuta inopportuna perchè d’intralcio nei giorni di più intenso lavoro dei commercianti. Spero che ora lo mandino a spazzare i cessi della caserma. Se va avanti così, evviva il governo Monti!

GAD LERNER

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