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***Il futuro dell’Italia***
UN NUOVO RINASCIMENTO PER TORNARE GRANDI
di FRANCO LARATTA*

novembre 30, 2011 di Redazione 

Nell’antica Roma usava dare alle personalità che si erano distinte per meriti civili, bellici e comunque per moralità, una serie di rappresentazioni pubbliche, per le strade della capitale della Repubblica e poi dell’Impero, così da suscitare, nei giovani che le avessero viste, ispirazione, desiderio e determinazione ad imitarli. Si tratta dei nostri antenati. I primi italiani! Perché non utilizzare il nostro inimitato patrimonio storico, culturale, artistico per – al posto del voyeurismo “televisivo” (perché la televisione è un mezzo e può, appunto, essere anche molto altro) di oggi che sterilizza il pensiero – cominciare a mobilitare le nostre straordinarie energie, umane e, appunto, culturali? Perché quello di cui l’area archeologica più importante del mondo – naturalmente, i Fori imperiali - con la sua non adeguata valorizzazione – avete mai visto il marketing (sì, il marketing) che veicola la (ricchissima, e utilissima a – tutto – il Vecchio continente) cultura storica degli ebrei praghesi, attorno al loro incantevole quartiere, con il loro cimitero, immaginato e praticato quotidianamente da eredi di quella tradizione motivati a dare tutto, per “conservarla”, rinnovarla e “metterla in mostra” (ma in senso alto e costruttivo)? - rappresenta il simbolo più opaco e devitalizzante – il (nostro!) Stato (di) abbandon(at)o, incarnato nella mancanza di passione, la sciatteria, il disinteresse con il quale (non) “accogliamo” (naturalmente, senza – troppo – generalizzare e “assolutizzare”) i visitatori da tutto il mondo, – non viene sostituito (da noi!) con una ripresa del nostro orgoglio di essere stati – e di poter tornare ad essere – la culla della civiltà - a partire proprio dalla “riscoperta” di quegli straordinari modelli – preparandoci a rigenerare una Storia a cui nessuno ha posto la parola fine, e che sta a noi, italiani di oggi, europei di “domani”, riprendere a scrivere? Nell’era della comunicazione, in vista della (possibile) era del ritorno alle origini (la “Luna” cancerina che rappresenta il femminile, la placenta, la creazione), quando toccherà presumibilmente alle donne assumere la guida (e Dio avvicini quanto prima quel momento! Dio, e magari la nostra politica, lasciando da parte l’ipocrisia delle quote e straripando nel dare alle italiane posti di responsabilità, restituendo al nostro governo (comune) la loro sensibilità, la loro umanità, la loro onestà: naturalmente, anche qui, senza generalizzare: ma quante donne ricordate, con le mani in pasta della corruzione e dell’abbandono del nostro “spirito di servizio”? Perché hanno avuto ancora poche occasioni per mettercele, risponderanno i cinici; e allora è giunto il momento di fare questo tentativo!), in questo tempo in cui i “muri” – in senso materiale e culturale, (geo)politico – tra le nazioni sono ormai ridotti (quasi tutti) in macerie, tutto questo si traduce, lo abbiamo scritto, non, in un “ritorno” di vetero-imperialismo, ma nel rifare della cultura – della filosofia, della letteratura, dell’arte (a cominciare da quello straordinario ispiratore di “eroismo” umano che è il – grande – cinema), della musica – il nostro ossigeno. Il deputato del Pd riprende il “filone” e ci/ si sprona a muoverci. Subito. di FRANCO LARATTA*

Nel disegno, il parlamentare Democratico

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di FRANCO LARATTA*

Finisce un’epoca. Una lunga epoca fatta di illusoria modernità, di fittizie conquiste, di immaginarie scoperte. Tanto si è fatto, ma nonostante tutto l’Italia, in parte anche l’Europa, ha finito per fare clamorosi passi indietro.

Il Paese è oggi più brutto, volgare, debole, mediocre.

Dove sono finiti i nostri santi, poeti, navigatori?

Dove sono finiti i grandi musicisti, gli scultori, i filosofi?

L’ITALIA HA BISOGNO DI UN NUOVO RINASCIMENTO!

La bellezza salverà il mondo” scriveva Dostoevskij!

L’Italia ha bisogno di rinascere! Ripartendo dall’arte, dalla cultura, dalla storia. C’è bisogno di ritrovare quel grande Paese che ha dato all’umanità grandi geni, idee e realizzazioni uniche al mondo, poeti, scrittori, navigatori e filosofi da tutti studiati e apprezzati.

AMMIRARE LA ‘DAMA CON L’ERMELLINO’ di Leonardo da Vinci, o la Pietà di Michelangelo, o leggere la Divina Commedia di Dante o una poesia di Leopardi, studiare Gioacchino da Fiore, ammirare le sculture del Bernini, ascoltare Verdi o Puccini…. significa ricordare un PAESE IMMENSO. Quel Paese che porta con sé bellezze naturali e paesaggistiche uniche al mondo, tutte sciupate o dimenticate.

Un Paese fatto da gente che spesso non sa decidere, e quando decide punta sempre sul più forte.

Questa nostra Italia così debole e lontana, così incerta e indecisa, che ha un grande passato ma che non riesce a costruire il suo futuro.

In questo momento di gravissima crisi (che non è solo finanziaria), occorre riscoprire il nostro vastissimo patrimonio culturale, le nostre migliori tradizioni, le nostre scoperte, le opere letterarie che hanno segnato i secoli trascorsi, i grandi miti e gli intellettuali italiani che hanno fatto scuola nel mondo, la nostra poesia, la musica…..!

In sostanza la nostra grande storia, che ci farà capire che solo investendo nelle arti e nella cultura, noi potremmo sperare di ritornare un grande Paese!

Perchè LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO (e l’Italia prima di tutto)!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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