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Lo Stato siamo noi. Chi può compri il debito. Insieme a me di F. Laratta

novembre 15, 2011 di Redazione 

Le uniche soluzioni (possibili) sono “di sistema”. Quel “completo ribaltamento di piano” che – a partire da una (rinnovata) concezione etica e filosofica – ci porti a costruire un nuovo sistema-Paese al centro (o, meglio, al vertice; allo “sbocco”) del quale sia l’innovazione (a 360°). Ma la proposta del deputato del Pd ci interessa per un altro motivo. Perché tutto questo – o meglio l’avvio di un percorso che conduca, attraverso la (stessa) innovazione, “a 360°” perché “dovrà” riguardare anche (prima di tutto!) la (nostra) cultura, intesa – anche – come “psicologia” di una nazione, a (ri)fare dell’Italia la culla della civiltà - non può che passare per la “presa di coscienza” (in tutti i sensi) ispirata dal nostro direttore: che consiste, oltre che nella scelta della sobrietà – alla quale comunque la decisione di comprare un pezzo di debito non è, nemmeno, estranea – nell’adesione ad un modello (sociale, condiviso) di collaborazione e/ anche perché riscopriamo il senso (e il respiro) di un impegno individuale che vada oltre – appunto - la (ricerca della) (nostra) materialità. E dunque sì ad un impegno che – mentre la Politica si occupa, appunto, di ristrutturare il sistema – ci metta nella condizione di puntellare la nostra nazione (attraverso, in tutti i modi, noi stessi). Di “appropriarcene” (collettivamente – ulteriormente). Realizzando di nuovo, o sempre di più, l’idea(le di Stato) del presidente. E di gettare le basi per il successivo “tratto” di cammino (comune). Sentiamola, dunque, la proposta del parlamentare calabrese. di FRANCO LARATTA*

Nel disegno, il deputato del Pd

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di FRANCO LARATTA*

E’ il momento di contribuire tutti a salvare il Paese dal fallimento. ‘Compriamoci il debito’. Partecipiamo tutti, soprattutto noi parlamentari, consiglieri regionali e pubblici amministratori, liberi professionisti, e quei cittadini che possono farlo. Facciamolo tutti, ora!

La proposta lanciata da un imprenditore, affinchè ognuno faccia quanto è nelle sue possibilità per aiutare il Paese in questo drammatico momento, merita pieno appoggio e condivisione. L’iniziativa “compriamoci il nostro debito”, si può concretizzare subito, senza problemi di alcun genere, basta aver voglia di farlo, basta sottoscrivere i Titoli del debito pubblico del nostro Paese.

In questo modo possiamo dare subito un segnale di fiducia nelle capacità di ripresa e di rinascita della nostra nazione. Lo dobbiamo fare noi che siamo rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, noi che in qualche modo rappresentiamo quella classe politica che negli ultimi 20 anni ha sciupato un patrimonio, ha portato il Paese all’attuale livello di debito pubblico, ha formalmente sostenuto che ‘la crisi è solo psicologica’, impedendo così di affrontarla con determinazione quando era il momento.

Noi classe dirigente, politici e imprenditori, professionisti e cittadini sensibili, dobbiamo per primi fare un atto concreto per dimostrare che l’Italia è un Paese solvibile ed affidabile. Per poi affidarci nelle mani di questo governo serio e credibile, mentre tutti i cittadini dovranno pagare amaramente l’incapacità di politica, finanza, banche e banchieri di capire per tempo dove stavamo andando a sbattere!

FRANCO LARATTA*

*Deputato del Partito Democratico

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