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***Il futuro (è) dell’Italia (!)***
IL TEMA NON E’ BCE SI’, BCE NO, MA COSA VOGLIAMO (FARE) NOI
di MATTEO PATRONE

novembre 9, 2011 di Redazione 

E’ l’Italia a (dover) decidere del(/il) proprio domani. E non uno di quegli istituti (per quanto “istituzionalizzati”) che, attraverso la “proiezione” (sia pure, a tratti, “deviata”) della finanza hanno provocato quella stessa crisi dalla quale le ricette della Banca centrale europea dovrebbero aiutarci ad uscire.E l’Europa – che in passato abbiamo provocatoriamente “fuso” con il “suo” (?) centro di controllo economico-finanziario (“BcUe”), ma che è (ben) altro dalla Torre di Francoforte – non sopravviverà se, invece di affidarsi ai suoi (al suo!) popolo/i – rappresentato dalla (sola!) Politica – continuerà a rifugiarsi nella scorciatoia delle (non) soluzioni tecnich(istich)e “battezzate” dai banchieri (più o meno centrali). Il che dovrebbe farci riflettere anche sul nome di colui (di coloro) al quale(/ai quali) vogliamo affidare il dopo-Berlusconi. di MATTEO PATRONE

L’euro che campeggia alla base della Torre dell’Europa economico-finanziaria, sembra sorridere: per “forza” (tutt’altro!), vista l’arrendevolezza – dovuta alla mancanza di spessore delle leadership – con cui la politica (rigorosamente con la minuscola) “dipende” dalle “mosse” dell’economia (e della finanza). E’ una questione di rapporti (di forza), quanto mai urgente settimane/ mesi dopo l’esplosione della più grande crisi dovuta proprio a questo squilibrio

Ma com’è possibile svolgere un/il dibattito (pubblico. Ci riferiamo a quanto andato in onda ieri sera a Ballarò) “solo” su chi è d’accordo o meno - su cosa - della lettera della Bce? La responsabilità (delle “scelte”: di attuarle ma prima di “farle”, di “deciderle”) è (solo) del nostro Paese. Altro che “indipendenza dei banchieri” “difesa” dalla resistenza alle richieste di dimissioni da parte di Bini Smaghi. Quello che conta, per gli equilibri di una società (e per la “tenuta” – e il futuro – della stessa Europa!) è l’indipendenza, sì, ma – in primo luogo – della Politica (che naturalmente non può prescindere dallo spessore delle proprie leadership). Proviamo, in caso contrario, ad imporre – ad esempio - la necessaria, complessiva regolamentazione (e ricontestualizzazione) della finanza (mondiale). A maggior ragione (“il” problema si pone) se – per l’ennesima volta negli ultimi vent’anni – il modo, pre-scelto (è proprio il caso di dirlo?) per ”sciogliere” (?) il nodo fosse candidare alla presidenza del Consiglio un (altro, “ulteriore”) tecnico (economista).

M. Patr.

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