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‘Politica’ oggi concepisce solo leva tasse (E pure Einaudi: ‘Strumento eguaglianza’) Solo quoz. familiare non farà fare più figli Senza l’entusiasmo di orizzonte comune E tocca alla (vera) Politica indicare strada Rifaremo (insieme!) dell’Italia culla civiltà

novembre 3, 2011 di Redazione 

La classe “dirigente” (?) moderata (tale solo psicologicamente) del nostro Paese (e non solo) ha nella propria ideologia il valore (? “?” per loro) della famiglia. Ma non avendolo veramente a cuore – come accade anche per l’Italia (?) – finisce per non trovare soluzioni al problema dello sfaldamento e, per quello che riguarda le (“nuovissime”) generazioni, della perdita di fiducia (generalizzata) e quindi della demotivazione ad assumersi l’impegno e la responsabilità di (ri)costruire (per il futuro!) il nucleo fondamentale (in tutti i sensi) della nostra società. Del resto la “salubrità” dell’istituto familiare è un effetto, e non (?) una (con)causa, dello stato di salute di una nazione. I concetti di patria&famiglia sono, infatti, strettamente legati. Ma non soltanto su un piano “simbolico”. O meglio di un simbolismo da (che si può) declinare Politicamente. Perché la prima ragione – insieme, s’intende, alle difficoltà economiche. Che discendono – però - da questo! - dello sfaldamento delle famiglie – e la “perdita di interesse” da parte dei più giovani rispetto a questo modello di vita e di società (di base) – è il nostro (dis)orientamento collettivo. Un Paese che non sia più tale, perché la politica non è più in grado di offrire un orizzonte – e quindi un (alto) obiettivo, e una motivazione, e l’entusiasmo che si accompagna naturalmente a chi abbia la possibilità di perseguirlo – perde fiducia (in sé e nel proprio domani) e non ha più la “forza” (morale) di assumersi un impegno (“definitivo”). O lo assume, appunto, con la leggerezza (o meglio, Italo ci perdoni, con la superficialità) di chi non (può) comincia(re) un percorso di vita – proiettato nel futuro – ma soltanto si muove a testa bassa (in tutti i sensi), (perché/)e senza sapere dove andare (“insieme” agli altri), nel quotidiano. La vera leva per ridare forza alle nostre famiglie – quelle di oggi e, soprattutto, quelle che – altrimenti – non ci saranno domani – è (quindi) – per titoli. Che abbiamo lungamente e ampiamente – e continueremo a farlo! – “sostanziato” – (salvare e, però) rifare grande l’Italia, o meglio cominciare a farlo dicendo dove vogliamo andare e che, sapendolo, ce la possiamo fare (davvero). Quello che il giornale della politica italiana fa da mesi (anni?). E che la nostra politica autoreferenziale di oggi – compresa quella le cui uniche idee sono lette ed estratte da queste pagine – non fa. E non saprà mai (ri)fare. Naturalmente – s’intende – senza di noi.

Nella foto, Matteo Renzi: quoziente familiare ma nessuna ambizione rispetto all’indicazione di un orizzonte (comune). Patria e famiglia: o “camminano” insieme, o nessuna delle due può “andare” (da nessuna parte)

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