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LOTTA ALLA LEGALITA’: SAVERIO ROMANO E LA NUOVA POLITICA DEL CARROCCIO di MASSIMO DONADI

settembre 28, 2011 di Redazione 

Respinta la mozione di sfiducia per Saverio Romano, titolare del dicastero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Bastano 315 “sì” per sospendere le indagini per concorso esterno in associazione mafiosa che lo riguardano. I “no” non superano la quota 294. I radicali nelle file del PD fanno perdere 6 voti all’opposizione. Il governo invece si ritiene soddisfatto: Berlusconi osanna la compattezza della Lega e della sua maggioranza, che malgrado la guerra intestina non vede minata la sua efficienza al governo. Il ministro è “salvo”. Almeno nell’aula di Montecitorio. Ma varcata la soglia, una folla in protesta rivendica quella lotta alla legalità, che il Pdl e la Lega (tra cui il ministro Maroni) sciorinano da tanti mesi quale fiore all’occhiello di un “governo del fare”. Una sola realtà ma due pesi per misurarla? Ciò che è valido nel mezzogiorno, nelle grandi città del centro e del nord d’Italia, lo è ancora in Parlamento? di MASSIMO DONADI.

Nella foto, il ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Saverio Romano

di Massimo DONADI

 

Innanzitutto votate la fiducia a Saverio Romano, primo ministro nella storia della Repubblica indagato per fatti di mafia. E poi togliete quei fastidiosi certificati antimafia, che fanno solo perdere tempo. E basta chiacchiere.

Questo è il governo che ha ottenuto i più grandi risultati nella lotta alle mafie e alla criminalità organizzata. E Silvio Berlusconi è il più grande politico degli ultimi 150 anni…

In pochi giorni questo governo ormai allo sfascio ha sferrato un formidabile attacco alla cultura della legalità. Assicurare la fiducia a Romano, accusato di reati gravissimi, e aprire una polemica sull’utilità del certificato antimafia son cose che fanno venire i brividi a chi si è sempre battuto contro la mafia. Hanno offeso, continuano a offendere e offenderanno ancora la coscienza collettiva del Paese, la memoria delle vittime della mafia, e i loro cari e familiari.

Il governo s’è messo la coppola in testa e non se ne vergogna. Per questo Italia dei Valori parteciperà alla mobilitazione prevista da varie associazioni e personalità antimafia oggi davanti a Montecitorio, in attesa del voto su Romano, e dalle 20 in poi a piazza SS. Apostoli per la Notte della Legalità.

Il voto su Romano, purtroppo, sembra scontato. A parte la lodevole eccezione del repubblicano Nucara, voteranno tutti la fiducia a quel ministro.

Due considerazioni: la prima riguarda la capacità ricattatoria di Saverio Romano, leader di uno pseduopartito che si chiama Pid e che controlla ben 5 voti in Parlamento. Un’enormità per una maggioranza che va sotto un giorno sì e l’altro pure.

Il Pid ricatta il Pdl. Che brutta fine per un partito che ambiva alla maggioranza assoluta. Ma il vero punto politico è un altro: la Lega.

La fiducia del Carroccio a Saverio Romano rende evidente la vera linea politica del Carroccio, che passa da ‘Roma ladrona’ ad un più soft ‘potere&poltrone’. Bel passo avanti, complimenti Bossi, complimenti Maroni, complimenti Reguzzoni. Sarà anche perché ormai la Lega è pratica di certe frequentazioni. Noi siamo diversi, e la distanza tra noi e loro è siderale. Almeno cento passi.

 

MASSIMO DONADI*

*Capogruppo alla Camera per l’Idv

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