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***DL ANTICRISI*** PENSIONI: DALLA TRUFFA ALLA FARSA di MASSIMO DONADI*

agosto 31, 2011 di Redazione 

Le sette intense ore del vertice Pdl-Lega ad Arcore portano ad un accordo che non supera la giornata. Come abbiamo scritto nel primo pomeriggio, la “manovra più equa” vantata dal premier si rivela il solito spot privo di sostanza e contenuto. Con il veto della Lega sulle pensioni i conti non tornano (e ad onor del vero non tornavano neppure prima). Ora alla manovra manca circa 1 miliardo e mezzo (500 milioni nel 2013 e 1 miliardo nel 2014), causato dalla non adozione della norma sulle pensioni. La maggioranza tenta di calmare le acque: il mancato gettito verrà compensato da un’aumento della lotta all’evasione fiscale, con provvedimenti già allo studio, tra i quali sembra previsto anche un inasprimento delle norme ed un coinvolgimento dei Comuni. Questo il proposito di fine Agosto. Ma domani? Sarà ancora così?

 

Nella foto, Silvio Berlusconi

di Massimo DONADI*

 

Dalla truffa alla farsa (e viceversa) il passo è breve, e questo governo è riuscito a compierlo nel tempo record di 24 ore. Niente di stupefacente, se uno ci pensa bene e valuta lo spessore dei personaggi. Però, stiamo parlando sempre di coloro che governano questo Paese e che dovrebbero tutelare l’interesse nazionale e quello dei cittadini, di tutti i cittadini.

Dopo il vertice Pdl-Lega, in cui dicevano di aver trovato un accordo sulla manovra, oggi arriva la smentita e una buona notizia: salta la norma sulle pensioni e sullo stop al riscatto degli anni di laurea e dell’anno di servizio militare per il calcolo dell’età pensionabile. Una misura iniqua, truffaldina e di dubbia costituzionalità, che aveva gettato nel panico migliaia e migliaia di italiani.

Ma come si può pensare di andare avanti con un governo che vara una manovra dai contenuti grotteschi che colpisce sempre e solo i soliti noti? Non una misura strutturale, non uno straccio di provvedimento per il rilancio, niente di niente, solo tagli e tasse. Queste ultime per di più a carico di chi le tasse le ha sempre pagate. E Berlusconi ha anche la faccia tosta di dire che la manovra “ora non è più iniqua” e addirittura chiede la collaborazione delle opposizioni. Ma stiamo scherzando? Ci vuol prendere in giro e con noi tutti i cittadini?

Mettiamo, per assurdo, di trovarci di fronte ad una manovra emendabile, cioè una buona manovra con aspetti positivi. Se le opposizioni pensassero di presentare propri emendamenti e proprie proposte, troverebbero le porte chiuse, così come le hanno sempre trovate in questi anni. Non solo, siccome la situazione è diversa e ci troviamo in presenza di un testo schifoso, l’appello alla collaborazione rivolto alle opposizioni, che sono sempre state responsabili, suona come un insulto. Persino Pdl e Lega disconoscono questa manovra e la lasciano “orfana”, senza padri, figuriamoci noi.

La verità è una sola: devono andare a casa il più presto possibile, prima che sia troppo tardi e la caduta di Berlusconi e dei suoi lacchè trascini definitivamente a fondo l’Italia.

 

MASSIMO DONADI*

*capogruppo alla Camera per l’Italia dei Valori

 

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