Top

***DL ANTICRISI***UNA MANOVRA DIVERSA E’ POSSIBILE di MASSIMO DONADI

agosto 11, 2011 di Redazione 

Come annunciato con le prime anticipazioni sul dl anticrisi, il dibattito in un attimo si anima. E qui sulle colonne del giornale della politica italiana, a prendere la parola è una delle nostre grandi firme. Massimo Donadi, capogruppo alla Camera per l’Italia dei Valori è il primo a proporre, in risposta all’apertura di Tremonti, delle proposte concrete. Non lo fa certo con un tono conciliante, ma sanamente critico del contingente che l’Italia si trova ora ad affrontare. Il dibattito sul dl anticrisi, qui sul Politico.it. Sentiamo.

Nella foto, Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

di Massimo DONADI*

 

Che sia in arrivo una nuova manovra, l’hanno capito tutti. Che sia necessaria ed urgente, l’hanno capito tutti. Quello che, però, forse non tutti hanno capito, il governo per primo, è che un’altra manovra, diversa, che non si ripercuota unicamente su chi è già stato massacrato, è possibile. Non è vero che c’è un unico modo, questo deve essere chiaro.

Prima di mettere mano alle pensioni di anzianità, di toccare i prelievi dei piccoli e medi risparmiatori italiani, c’è un mare di sprechi da tagliare, nella politica, nella pubblica amministrazione, nei comandi militari, in tutti quei centri di poteri che, per mantenere il loro status quo, bloccano lo sviluppo, la modernizzazione e la crescita del Paese. Italia dei Valori ha presentato un disegno di legge, una contromanovra da 70 miliardi di lire. Abolizione delle province, delle comunità montane e delle prefetture, accorpamento dei comuni con meno di 20.000 abitanti, unificazione delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri, riduzione del numero dei parlamentari, riduzione drastica delle consulenze, che spesso nascondono tangenti, riduzione significativa delle auto blu e molto altro ancora.

Se il governo non è in grado di fare tutto questo, è meglio che vada a casa. Quello che serve al Paese sono partiti e forze politiche che sappiano farlo, abbiano il coraggio di incidere drasticamente sui centri di poteri, la politica per prima con i suoi costi elevatissimi. Noi non abbiamo pregiudizi e agiremo, valuteremo e decideremo con senso di responsabilità.

Ma non si fa una manovra con tagli drastici alle pensioni, non si concepisce una nuova manovra togliendo fiato a chi già ne ha più poco. A questo ci opporremo con tutte le nostre forze. Questa è la sfida che lanciamo oggi.

 

MASSIMO DONADI*

*capogruppo alla Camera de l’Italia dei Valori

 

Commenti

Commenti chiusi.

Bottom