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***CRISI FINANZIARIA*** La fine del (nostro) mondo di GAD LERNER

agosto 11, 2011 di Redazione 

Piazza Affari mercoledì ha chiuso come la peggiore d’Europa. Dopo la raffica di vendite sui listini di martedì scorso sembrava aver ripreso una boccata di ossigeno, ma non dura più di una giornata. Il Ftse Mib, nonostante i segnali confortanti arrivati dall’asta dei bot a 12 mesi, lascia sul terreno il 6,65%. Londra chiude a -3,05%, Francoforte -5,13% e Parigi -5,45%. Mentre l’indice Eurostoxx50, ovvero i 50 titoli europei a maggiore capitalizzazione, segnano un rosso del 6,12%. Sui listini europei tutti in forte ribasso, minaccia lo spettro del double dip, la doppia spirale recessiva. E la voce su un possibile downgrade della Francia, non repentinamente smentita dal governo, scatena il panico dei mercati. Ora, questa non sembra più una febbre estiva, è una malattia. L’Occidente si è ammalato di se stesso ed è costretto, suo malgrado, a passare il testimone al Bric (Brasile, India, Cina). Sono questi i nuovi giganti. L’Economia segue il suo flusso. Si sposta dove può meglio crescere. Ma nel farlo, sembra voler procedere nell’edipica rovina dei suoi padri d’occidente.

Nella foto, indici e monete

di Gad LERNER

 

Ricorderemo probabilmente l’estate del 2011 come il momento storico in cui precipita un vero e proprio trapasso degli equilibri mondiali.

Dire “crollo del capitalismo” non significa nulla. Ma dire che si è spezzato il baricentro dell’economia planetaria dell’ultimo secolo, imperniato sull’asse fra Nord-America e Europa occidentale, si avvicina probabilmente al vero.

Il dinamismo dei paesi emergenti del cosiddetto Bric (Brasile, India Cina), unitamente ai fermenti del mondo arabo che sarà costretto a rivedere la destinazione dei proventi del petrolio, suggeriscono una redistribuzione massiccia della ricchezza.

Com’era inevitabile, saranno i nostri paesi a farne le spese. E più forte di prima, drammaticamente, già si pongono con urgenza le istanze di una giustizia sociale troppo a lungo calpestata.

 

GAD LERNER

 

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