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***ITALIA COMMISSARIATA?*** LA BCE INTERVIENE MA LA MANOVRA AFFOSSERA’ L’ITALIA di MASSIMO DONADI*

agosto 8, 2011 di Redazione 

Altro lunedì nero per Piazza Affari. Milano chiude infatti con una perdita del 2,35%. In rosso anche Wall Street, che procede in debacle dopo il downgrade di Standard and Poor’s, e tutte le principali piazze europee: Francoforte perde il 5,02%, Parigi il 4,09%, Londra il 3,39%, Atene scende in una picchiata del 6%. A Milano, a un’ora dalla chiusura di seduta, è arrivata una raffica di sospensioni con otto titoli in asta di volatilità. Malgrado la tempesta finanziaria, il presidente della Commissione Ue, Herman Van Rompuy, accoglie con favore le decisioni prese da Italia e Spagna «per rafforzare la disciplina fiscale e la crescita» che «contribuiranno alla stabilità della zona euro». Il presidente della Commissione esprime il proprio plauso alla decisione della Bce di acquistare titoli sul mercato. Sembrerebbe dunque che Italia e Spagna non abbiano bisogno di piani di salvataggio e che le misure prese dal governo Berlusconi siano sufficienti per rassicurare i mercati. Dalle opposizioni però si lamenta un certo malessere, dovuto al poco conto che i suggerimenti dei parlamentari hanno trovato nella stesura ultima della legge di pareggio del bilancio. Massimo Donadi scrive qui sul giornale della politica italianalo «sconcertante ed avvilente senso di autosufficienza» del governo al varo di una manovra di bilancio che sarà «un massacro per il Paese». Sentiamo.

Nella foto, Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti

di Massimo DONADI*

 

Il dato più sconcertante ed avvilente di queste ultimi giorni e in questi venti di crisi è la consapevolezza di avere a che fare con un governo che si è deciso ad intervenire e ad assumere le decisioni annunciate solo perchè di fatto commissariato dagli altri governi occidentali.

Sono allo sbando, commissariati da Bce e Ue e perseverano nella loro arroganza. Ma ancora più sconcertante ed avvilente è che, per un malinteso senso di autosufficienza, non accolgano i suggerimenti dell’opposizione e perseverino nell’attuare una manovra di bilancio che sarà un massacro per il Paese, perchè produrrà nuove tasse, tutte a carico del cento medio basso.

Ma chi credono di prendere in giro? Non è inserendo una frasetta di modifica nella costituzione, e mi riferisco alla costituzionalizzazione del pareggio di bilancio, che si cambia la situazione nel Paese.

Se bastasse questo, avremmo risolto tutti i nostri problemi. Riunire le Camera è una priorità. Siamo stati i primi a chiedere che il Parlamento riaprisse i battenti, vista la grave situazione economica e finanziaria e la minaccia di speculazioni. Ma lo abbiamo chiesto per approvare provvedimenti reali, per adottare norme utili che ridiano competitività al sistema economico del Paese, che incidano con efficacia sull’economia reale, non per basse operazioni di marketing, ad uso e consumo dei media.

Farlo, invece, per cambiare una frase nella Costituzione è una buffonata. Se Tremonti e Berlusconi pensano di venire in Parlamento per venirci a raccontare queste balle, è meglio che restino sotto l’ombrellone. Se l’intenzione del governo, dunque, è quella di applicare subito i 30 miliardi di nuove tasse, inseriti nella manovra originaria, il rischio è che ci siano più danni che vantaggi per la nostra economia. Per questo, ci opporremo con tutte le nostre forze.

 

MASSIMO DONADI*

*capogruppo alla Camera de l’Italia dei Valori

 

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