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***ITALIA COMMISSARIATA?*** SCREDITATI E SENZA FUTURO MA INTANTO TIRANO AVANTI di GAD LERNER

agosto 8, 2011 di Redazione 

“Entro la fine di settembre”. Questa la parola d’ordine che si evince dal messaggio che il presidente francese, Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel, lanciano a Italia e Spagna in una dichiarazione comune a poche ore dalla riapertura dei mercati, ed al termine di una serata di concitate riunioni della Bce e del G7. Le misure d’emergenza varate per riequilibrare i conti pubblici italiani, alla luce della crisi in corso sui mercati, andranno infatti attuate in tempi record, con un varo parlamentare, entro la fine del mese prossimo. I leader di Francia e Germania sottolineano di aver «accolto favorevolmente le decisioni prese da Italia e Spagna» per il riequilibrio dei loro conti pubblici e rimarcano «che un’attuazione rapida e completa delle misure annunciate è essenziale per ridare fiducia ai mercati». Il governo accoglie benevolmente il messaggio dell’Europa, anche a sorpresa il no certo europeista Bossi. Il ministro delle Riforme mantiene il suo puntiglio pragmatico: «Commissariati? L’importante è che la Bce compri i titoli italiani». Ed ancora: «Dobbiamo andare dietro alll’Europa e fare le riforme. La Bce ci condiziona? Positivamente». Ma nell’arena politica non si registra solo il plauso di chi potrà sedere sugli alti scranni dell’esecutivo per altri mesi. C’è infatti chi vede nell’intervento della Bce una perdita di sovranità, che da novembre renderà ancor più potente Mario Draghi, di recente grande frequentatore delle importanti sale del Colle. L’asse Draghi -Napolitano avrà dunque avuto la meglio, pur senza attirare l’attenzione con uno spettacolare cambio di guardia?

La vignetta è di TheHand

di Gad LERNER

 

Questi due tirano un sospiro di sollievo e festeggiano. Pazienza se Mario Monti gli fa notare che ormai l’Italia è governata da un “governo tecnico sopranazionale” che gli ha imposto un’inversione a u rispetto alle fandonie predicate fino a venerdì scorso.

Berlusconi e Tremonti, pur guardandosi in cagnesco, sono entrambi talmente affacendati nel tentativo di sopravvivere alle loro malefatte, da vivere come l’ultimo dei problemi tale cessione di sovranità. Anzi, per loro lo scoppio della crisi finanziaria mondiale funziona come diversivo. Rinvia provvidenzialmente l’imperativo delle dimissioni; potrebbe far sopravvivere questo simulacro di governo perchè ci sono questioni più urgenti da affrontare.

Sono finiti, e lo sanno. Screditati e senza futuro politico. Ma intanto tirano avanti ancora un po’.

 

GAD LERNER

 

 

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