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***La denuncia***
LUNGHE VACANZE E LAUTE PENSIONI PER UNA VERGOGNOSA CASTA DI INTOCCABILI di MASSIMO DONADI

agosto 3, 2011 di Redazione 

Mentre si attende con ansia l’intervento in Parlamento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, cautamente posticipato di due ore per poter parlare a Borsa chiusa, si apprende che la ripresa dei lavori della politica italiana quest’anno è stata fissata per il 12 settembre. Lunghe e serene vacanze per la Casta mentre il Paese va a rotoli, i mercati sono in preda al panico ed i listini più che mai volatili. Ma non si parla solo della lunga estate della politica italiana sulle nostre colonne. Martedì dai banchi delle opposizioni si rilanciava l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari, segnale forte, ed ormai necessario, contro i privilegi della politica in quella che per molti italiani sarà una critica estate. Il risultato: la richiesta è stata “bypassata” per un vizio di metodo. Il capogruppo alla Camera de l’Italia dei Valori commenta, qui sul giornale della politica italiana, il “nascondere la testa sotto la sabbia” della classe politica italiana, di una frangia in particolare, piuttosto che lottare per una più equa distribuzione delle nostre scarse risorse. Sentiamo.

Nella foto, Massimo Donadi*

di Massimo DONADI*

 

Ieri Italia dei Valori ha sfidato la Casta, presentando un ordine del giorno che chiedeva l’abolizione dei vitalizi per i parlamentari ed il trasferimento della pensione degli ex sotto l’ala dell’Inps, in base ai contributi effettivamente versati di parlamentari.

 

Con un trucchetto, però, la Camera (e oggi il Senato) ha modificato le regole a gioco in corso, bocciando il nostro ordine del giorno che avrebbe portato ad un risparmio effettivo di 150 milioni di euro l’anno e che avrebbe dato un segnale concreto nella lotta agli sprechi della politica che a parole tutti vogliono ma che nei fatti tutti evitano come la peste.

 

Il presidente Gianfranco Fini ha bollato il nostro ordine del giorno come inammissibile “per una questione di metodo” adducendo la scusa che la Corte Costituzionale stabilisce che non si possono sopprimere i vitalizi in essere e intaccare i diritti acquisiti, ma solo intervenire per il futuro. In realtà, ci sono numerose sentenze della Corte che dicono l’esatto contrario, a maggior ragione se si tratta di vitalizi dei parlamentari che sono una via di mezzo tra una pensione ed un atto di liberalità. La realtà è che questa maggioranza cambia le regole del gioco in corsa e solo ed esclusivamente a suo piacimento.

Lo stesso ordine del giorno, infatti, solo un anno fa era stato ammesso, discusso e votato. Cosa è cambiato rispetto ad allora? Altro che metodo! La verità è che il nostro ordine del giorno è stato respinto per tutt’altra ragione, cioè per la paura di dover sostenere le critiche dell’opinione pubblica nel bocciarlo, o, peggio ancora, il rischio di doverlo votare proprio per non essere travolti dalle critiche.

I capigruppo si sono dunque coperti gli occhi e chiusi a riccio, dicendo no a priori alla nostra proposta. Intanto, però, la manovra varata da questo governo spolpa gli italiani che, tra un sacrificio e l’altro, per barcamenarsi sono costretti a rinunciare alle vacanze, e a trascorrere l’estate in città.

 

La casta, al contrario, non rinuncia a niente, preferisce nascondere la testa sotto la sabbia piuttosto che mettere mano ai propri privilegi. Così, mentre si attacca come una sanguisuga alle tasche dei contribuenti, non solo non rinuncia alle ferie, ma si concede addirittura il lusso di prolungarle di una settimana a settembre. Questione di metodo…tutto loro!

 

MASSIMO DONADI*

*Capogruppo alla Camera de l’Italia dei Valori

 

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